Da consumarsi entro...il 2004 - Magazine

Mostre Magazine Venerdì 20 febbraio 2004

Da consumarsi entro...il 2004

Magazine - Temporaneo, effimero. Che dura poco, insomma. Il laboratorio di sintesi finale curato da Maria Benedetta Spadolini, Preside della Facoltà di Architettura, ha dato modo agli studenti di creare delle architetture temporanee, che i ragazzi hanno elaborato pensando a Genova 2004. «È Un modo alternativo per fare cultura», spiega Fabio Stefano Piaggio, che ha curato l’allestimento della mostra Daconsumarsipreferibilmententro...04. «L’idea è quella di sollecitare nuove proposte, magari irriverenti, che scuotano il mondo che circonda oggi i ragazzi, tra giochi di luce e padiglioni per gli eventi del 2004».

I ragazzi, all’ultimo anno del loro percorso accademico, hanno goduto della collaborazione di aziende leader nel settore dei materiali edilizi – quali il Gruppo Frati, Artemide e Stone Panels – che hanno dialogato con i futuri architetti fornendo loro una consulenza tecnica: è stato possibile, così, collegare gli studi alla realtà tecnologica contemporanea.
Un lavoro di team, quello che ha coinvolto i ragazzi e i loro insegnanti. L’installazione video che racconta i lavori esposti è stata realizzata da Marcello Cerasuolo; il catalogo della mostra (alinea edizioni) è stato curato da Elena Rosa.
Silvia Pericu, architetto nonché figlia del sindaco, è una delle curatrici della mostra: «Anche Enrico Da Molo, Amministratore Delegato del Comitato di Genova 2004, ha seguito il progetto curandone la revisione: questo è stato un grosso stimolo per gli studenti. Speriamo che le idee più divertenti tra quelle esposte possano essere, in futuro, realizzate concretamente».

I lavori sono esposti su tavole di legno, simili alle cassette che si trovano al mercato: perché questa scelta? «Si allude a un’architettura temporanea, quindi ad un materiale povero…al cantiere», risponde la Pericu.
Ed ecco alcuni tra i progetti esposti: il Fil rouge di Paola Quercia e Luana Rossi (nella foto in alto) rappresenta un percorso alternativo del centro storico genovese e un modo diverso di intendere la scoperta di una città: piazzette nascoste, luoghi poco conosciuti ma meritevoli di attenzione anche da parte di chi la città già la conosce e la vive. E poi macro insegne su pannelli in laminato ancorati alle facciate degli edifici a pubblicizzare gli eventi di GeNova2004. Dal sole, di Rosanna Musumeci (nella foto in basso), sfrutta invece l’energia solare creando nuove illuminazioni negli angoli più bui della città.

Potrete visitare la mostra dal 21 al 29 febbraio nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.

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