Magazine Lunedì 16 febbraio 2004

Un martedì da Bookcrossing

Secondo martedì del mese, è il giorno dell'incontro ormai consolidato dei bookcrossing genovesi: una bella realtà per una ancor più bella compagnia. Io ho partecipato all'incontro di questo martedì da neofita con l'entusiasmo che da subito mi aveva procurato la regola del bookcrossing, ovvero, i liberatori di libri, loro rilasciatori, per offrirli alla lettura di quanti sanno gustare una delle avventure più belle e intelligenti rappresentata dalla lettura di un libro.

La compagnia che ho trovato è eterogenea; io mi accorgo di essere il più anziano ma il ghiaccio è presto rotto: Giovannino si fa avanti e mi presenta agli altri…Giulia, Maria, Daniela, Marco, Carola, Matteo, Michela, Massimo…e avanti, siamo in 14 di tutte le età e professioni. Dalle borse, zaini, vengono immediatamente rilasciati i libri tutti recanti una speciale etichetta, "bookcrossing" che recita: "Io sono un libro molto speciale: non mi piace stare chiuso in una libreria. Desidero essere letto e lasciato libero! In un bar, su un treno…". Questi libri sono presi d'assalto, per ognuno c'è un commento, una raccomandazione, e poi spartiti tra i partecipanti, si sa che ognuno dei libri partirà dopo essere stato letto per un viaggio sconosciuto: sarà abbandonato in qualche luogo e qualcuno sicuramente saprà goderne le qualità o forse anche dimenticarlo subito dopo altrove. Dimenticavo di dire che ogni libro reca un codice del "liberatore". Collegandosi al sito internet , si potrà conoscere fin dove è arrivato, se è stato apprezzato e quale storia continuerà. Storia che ha portato a partecipare all'incontro di martedì, Massimo: lui ha trovato un libro, "bookcrossing", alla Stazione Centrale di Milano ed ora sta conoscendo questo gruppo genovese.

Alcuni raccontano di avere notizia del proprio libro liberato che è giunto a Bologna, qualcun altro crede di saperlo all'estero…Genova? Non sarà che trovare un libro gratis sblocchi una ritrosia? Chissà. Ecco, ad onorare la cultura di una Genova 2004 nel senso più pregnante, ovvero la cultura che passa per il libro, esiste questa piccola e interessante realtà; questo piccolo gruppo di amanti del libro che sa superare le barriere generazionali, nel nome della lettura e dell'intelligenza. Quante vite si possono vivere leggendo? Tantissime. Potremo allora fermarci solo alla nostra? Alla data di nascita? Prossimo appuntamento il secondo martedì del prossimo mese. Per informazioni scrivete a (Giulia) o .

Giorgio Boratto
di Laura Calevo

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