Garrone candidato a Berlino - Magazine

Cinema Magazine Giovedì 12 febbraio 2004

Garrone candidato a Berlino

Magazine - Un film che divide, provocando reazioni forti. È Primo amore, di Matteo Garrone, regista che nel 2002 ha ottenuto grandi riconoscimenti da critica e pubblico con L’imbalsamatore.
Primo amore colpisce e fa riflettere. E ti mette in discussione, se hai il coraggio di farlo. Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, il film parla della malattia mentale di un uomo che cerca la stabilità restando vittima delle proprie ossessioni.
Vittorio, interpretato dallo scrittore Vitaliano Trevisan, cerca una donna che corrisponda al suo ideale. Incontra così Sonia (Michela Cescon, attrice di teatro): lei è simpatica, carina e intelligente. Ma pesa 57 chili. Troppi: dovrebbe perderne almeno 10. Inizia così l’annullamento di Sonia, che Vittorio plasma nel fisico e nella mente. Ma come può una donna accettare tutto questo? «Non c’è un perché, e questo spaventa», spiega Garrone, presente alla proiezione in anteprima del film alla Multisala America di via Colombo, «Sonia non ha il coraggio di opporsi all’uomo che l’ha scelta. Non è un film sull’amore, ma sul fraintendimento dell’amore».

E Michela Cescon è davvero dimagrita 15 chili nel corso della lavorazione: «Naturalmente si è trattato di un percorso studiato a tavolino e Michela è stata seguita da un dietologo», precisa Garrone e continua «questa storia è stata solo un pretesto per “raccontare”. Del fatto di cronaca mi sono liberato subito, per valorizzare le immagini e l’impatto visivo». Quello di un corpo sempre più magro, della spina dorsale in evidenza. E di una testa che non corrisponde più al corpo. Garrone sceglie un’immagine sfocata di Vittorio e Sonia su una barca per descrivere un uomo e una donna sempre più lontani dalla realtà: «Una ripresa che ho improvvisato e che trovo sia una delle meglio riuscite del film». E l’impronta di Matteo Garrone, che vanta quest’anno l’unica candidatura italiana al Festival di Berlino, è evidente anche nella scelta del mestiere del protagonista: dall’imbalsamatore del precedente film all’orafo di Primo Amore: «Due artigiani, che creano e che vengono schiacciati dalle loro creazioni».
Ma quali sono i progetti di Garrone per il futuro? «Convivere con questo film per due anni non è stato facile. Ora scriverò una commedia di cui, al momento, ho in mente solo poche immagini: tutto, nel mio lavoro, parte dalle atmosfere che ho intenzione di creare».

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