L'esaminatore - Magazine

Cinema Magazine Venerdì 6 febbraio 2004

L'esaminatore

Magazine - Un lavoro come terapeuta in un centro di riabilitazione e una grande passione per il cinema. Questo è Sergio Schenone, regista genovese che, con i suoi cortometraggi, ha ottenuto negli anni molti riconoscimenti. L’ultimo al , manifestazione dedicata ai lungo e medio metraggi che ha ottenuto negli anni un successo sempre maggiore. Nell’ambito della sezione Obiettivo Liguria Schenone ha vinto con L’esaminatore, accaparrandosi le ambite 40 ore di montaggio gratuite in palio.

È stata la tua prima vittoria come regista di corti?
«No, nel 1999 avevo già vinto al Genova Film Festival con un altro lavoro, L’uomo volante. Protagonisti del corto erano quei ragazzi disabili con i quali ogni giorno lavoro nel centro di riabilitazione, praticando l’Arte-Terapia. Forse questo ha colpito gli spettatori della manifestazione, che mi hanno votato permettendomi di vincere il Premio del pubblico. Nel 2003 ho inoltre vinto il primo premio al Festival del Cortometraggio di Canzo: anche questa una bella soddisfazione».

Cinema e Arte-Terapia: cosa li lega?
«Il lavoro che svolgo con i ragazzi mira all’utilizzo dell’arte come forma di espressione alternativa. Io uso soprattutto il video, grazie al quale i corpi diventano i protagonisti dell’azione».

Ma la regia non è la tua sola passione…
«C’è anche la sceneggiatura: sono, infatti, anche l’autore dei miei corti. L’esaminatore è stato sceneggiato da me e da Francesco Scandale, che ne è anche uno degli attori protagonisti. Ma dei miei corti curo anche il montaggio. Lavoro, questo, che mi dà molte soddisfazioni».

Chi sono i protagonisti de L’esaminatore?
«Sono attori professionisti: Scandale ha lavorato nel cabaret con Olcese e Margiotta; Marco Raiola, il co-protagonista, è reduce da numerose esperienze a teatro».

Quali problemi incontra chi vuole realizzare un cortometraggio?
«Innanzi tutto quelli economici: L’esaminatore è un corto autoprodotto da me e Francesco, grazie anche alla collaborazione gratuita di quasi tutte le persone che hanno partecipato al progetto. Oggi sto lavorando alla sceneggiatura di un nuovo corto, che si chiamerà Il potere del calabrone. Ma questa volta avremo bisogno di fondi…».

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