Basinski e Arena in Galleria - Magazine

Mostre Magazine Venerdì 6 febbraio 2004

Basinski e Arena in Galleria

Magazine - CIRCULAR BODIES
Al via la seconda parte dell'evento "ANATOMY OF MELANCHOLY", svoltosi il 12 febbraio al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce.

Programma
Giovedi 26 febbraio - ore 17
Archivio Caterina Gualco Associazione Culturale
archiviogualco.interfree.it/index.html
Presentazione video Circular bodies (video-proiezione) + frames video
Andrea Ciani Arte Contemporanea - ore 19
Fotografie della serie "Emergency of Beauty", prodotte durante la lavorazione live del video, più polaroid.

Venerdì 27 febbraio - ore 17
Galleria Joyce & Co.
Presentazione della cartellina di 6 immagini cibacrome tratte dalla serie di "Emergency of Beauty". Più presentazione della cartellina di 5 immagini cibacrome tratte da frame di CIRCULAR BODIES.
Passo BLU - ore 19
www.passoblu.it
Fotografie della serie "Emergency of Beauty", prodotte durante la lavorazione live del video. Più presentazione della cartellina di 24 immagini cibacrome tratte da frame di "Circular Bodies". E video proiezione/installazione a vetro Circular Bodies.

sabato 28 febbraio - ore 19
Rebecca Container Gallery
www.rebeccacontainer.com
Frames da Circular Bodies, elementi fotografici 15x20, su alluminio.
Spazio Zebra Arte Contemporanea - ore 20
www.spaziozebra.it
Documentazione della performance (foto, polaroid, video) e presentazione DvD dell'evento. Più rassegna video Basinski/Arena.

Si sono incontrati su internet.
Arena era un fan di Basinski.
Si sono piaciuti subito, molto.
È stato un’incontro emotivo. Si sono ritrovati uniti intorno a due concetti: l’ambiguità della visione e la ripetizione di sequenze.
Da lì sono partiti con l’idea di esprimersi insieme sulla circolarità della comunicazione.
Si vedranno dal vivo solo il giorno prima della performance che li vede uniti per la prima volta in un progetto artistico dal titolo: The Anatomy of Melancholy.
Sono Francesco Arena, artista visivo genovese e William Basinski, compositore newyorkese.

Da uno scambio di mail e di materiali via web è nato questo connubio artistico, che porta Basinski in Italia per la prima volta (nei giorni successivi sarà a Milano e Bologna per altri concerti) e a Genova in una mini tournée che parte da Villa Croce, con la sua presenza live, e si diffonde, continuando ad eco, con progetti satellite in alcune gallerie della città (Archivio Caterina Gualco, Andrea Ciani Arte Contemporanea, Galleria Joyce & Co., Passo Blu, Rebecca Container Gallery, SpazioZebra) in una serie di appuntamenti che proseguono l’evento live a partire da giovedì 26 fino a sabato 28 febbraio.

La giornata del 12 a Villa Croce comincia alle 18.30 con una rassegna di video di Basinski (se ne vedranno quattro) e uno, di circa 30 minuti, di Arena (sala conferenze del museo). Dopo questo preludio, alle 20, il concerto di Basinski Circular Loops si interseca con Circular Bodies, video e installazioni fotografiche di Arena.
L’azione si svolge in contemporanea in due stanze attigue: nella prima con la performance musicale live e, sullo sfondo, i video e le installazioni fotografiche di Arena; nell’altra, un box nero che ricrea una stanza di tre metri per tre, sono proiettate ai lati le immagini di Circular bodies, fuori-sincrono, per riprendere l’idea di circolarità.

Francesco Arena ci ha raccontato alcuni retroscena di questa affascinante collaborazione artistica:
"Il progetto è nato con Basinski sull’idea della circolarità: un concetto che ci accomuna e che esprimiamo con linguaggi diversi ma complementari. Il progetto musicale di Basinski nasce da un lavoro di trasposizione da nastro magnetico a nastro digitale di brani orchestrali anni ’80. Nell’ascolto il nastro magnetico si disintegrava, da qui si è generato il gioco della ripetizione di frammenti musicali: Disintegration Loop (1, 2, 3 e 4). A Villa Croce Basinski farà ascoltare Disintegration Loop 3.
Per quanto mi riguarda, il mio video l’ho costruito da quattro riprese in macro di quattro persone diverse: due uomini e due donne, che ho poi fuso insieme. Ne risulta un corpo che si tocca, si accarezza, si percorre, anonimo e asessuato e fortemente ambiguo. All'estero questi miei lavori hanno affascinato molto il pubblico".

E in futuro avete qualcos’altro in progetto?
Portare in America questo evento e anche la parcellizzazione degli interventi che sperimentiamo a Genova, tutto verrà trasferito nel 2005 a New York nella galleria/studio Arcadia di Basinski e in altre location della grande mela.

Potrebbe interessarti anche: , Ad Ascona la mostra tematica Arte e Perturbante , Biennale di Venezia 2017: Viva arte Viva. Da Roberto Cuoghi a Damien Hirst , Lucca Comics 2016: Da Zerocalcare a Gipi, fino ai Cosplay , Anime nere: la Calabria tra letteratura e cinema , Addio a Mario Dondero, fotografo del '900 più vero