Quei personaggi di una volta... - Magazine

Attualità Magazine Lunedì 2 febbraio 2004

Quei personaggi di una volta...




Salve a tutti, sono Jessica: vi ricordate di me? Beh, sarebbe assolutamente comprensibile se il mio nome non vi dicesse niente, dal momento che da un po' di tempo non mi faccio viva con voi: sono la narratrice delle avventure di Alex e vi assicuro non è un lavoro facile! Come avrete notato anche voi, ormai la ragazza mi ha completamente "rimpiazzato" e pretende di raccontarvi direttamente la sua storia, il più delle volte senza neanche consultarmi!
So che bisognerebbe astenersi dal propinare al prossimo i soliti "triti e ritriti" detti popolare...ma, insomma, è proprio il caso di dirlo: non esistono più i personaggi di una volta! Quando ero giovane ed ho incominciato a scrivere romanzi, i personaggi erano tutti timidi e remissivi. Si "piegavano" senza far tante storie alla volontà e all'autorità dello scrittore, tanto che non esistevano al di fuori della sua penna o della sua macchina da scrivere. Le loro avventure e le loro passioni si esaurivano inesorabilmente nel momento stesso in cui il narratore cominciava a sbadigliare e se ne andava a dormire o, comunque, smetteva di scrivere per prendere una boccata d'aria.

Oggi i personaggi sono quasi tutti come Alex, soprattutto quelli che, come lei, cominciano la loro "carriera" su Internet. Sono intraprendenti, spavaldi e non hanno la minima paura di uscire dagli comodi e sicuri quaderni di appunti di chi li ha creati per affrontare a viso aperto il pubblico dei lettori. Si può dire che abbiano una vita propria, che va al di là di quello che noi scrittori pensiamo o scriviamo di loro e su cui noi stessi, ad un certo punto, non abbiamo più alcun controllo.
È quindi praticamente un miracolo che oggi Alex mi abbia permesso (deo gratias) di scrivere al posto suo. O, forse, più semplicemente si vergognava di raccontarvi quello che sto per svelarvi e le ha fatto comodo attaccarsi alla gonna della sua vecchia, ma sempre affidabile, narratrice.
Eh sì, perché avete presente quella bellissima puntata in cui la nostra Alex, a seguito dei suoi trascorsi africani da "Madame Ciuaua" ecc. ecc., scopre improvvisamente la sua passione per la danza e ci si butta a capofitto? Beh, mi dispiace comunicarvelo ma, come io peraltro avevo previsto, questa folle passione si è già, come dire, "sgonfiata".

Sarà stato il costo elevato delle lezioni, sarà stato l'incubo delle piroettes che proprio non le vengono, saranno stati gli ematomi di cui si riempiva dopo ogni lezione, sarà stata la folla esagerata di "barbie ballerine" che infestavano la palestra, sarà stata "la vita che ti porta a fare delle scelte" od altre simili amenità. Il fatto è che Alex ha abbandonato il corso, nel senso che dopo la pausa natalizia quelli dell'associazione di danza non ne hanno più visto neanche l'ombra.
Su, non fate quella faccia delusa! Alex è un personaggio giovane e senza esperienza: prima o poi doveva per forza fare qualche "gaffe": del resto nessuno è perfetto. Soprattutto quando non si da ascolto alla propria vecchia, saggia e navigata narratrice.

Jessica

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