Magazine Venerdì 30 gennaio 2004

La posta del cuore

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Magazine - Cara Antonella,
ho 26 anni e circa 6 mesi fa il mio ragazzo mi ha lasciata per un'altra dopo 3 anni di splendida convivenza. Da quel momento continuo a vivere ad alti e bassi: lo odio... lo amo, lo odio...lo amo ancora follemente.
Da poco ho conosciuto un uomo che mi adora e non mi fa mancare nulla... Purtroppo però continuo a fare paragoni e P. (il mio ex) mi fa ancora sospirare e battere il cuore tutte le volte che lo sento... So benissimo però che sarei una folle a farmi scappare M: premuroso – affidabile - attento... Che fare? Ho ancora il desiderio di provare quelle palpitazioni da primo appuntamento, quegli sguardi dove perdersi era un idillio... Queste cose forse capitano solo una volta? Devo rassegnarmi? Accontentarmi? Forse con M, andando avanti, quello che ora chiamo affetto potrà diventare amore e finalmente riuscirò a dimenticare l'uomo eccezionale che è P?
Grazie per il tuo sostegno.
Sara

Cara Sara,
come quasi tutti non mi fornisci abbastanza elementi, di sicuro non abbastanza, per darti una risposta veramente personale. Quindi ti darò un po’ di indicazioni che nascono dall’esperienza, da tante storie che ho viste iniziare e purtroppo anche finire. La prima cosa che devi fare è guardarti dentro senza quella carica di emotività che sprizza da ogni riga del tuo post. Il più possibile lucida e serena, devi chiederti quanta percentuale di orgoglio ferito sta all’interno della tua sofferenza. Perché sei stata lasciata e per un’altra ragazza. Se prevale l’orgoglio ferito e tu te ne renderai conto, sarà il primo passo verso la libertà dai fantasmi e dal vecchio fidanzato. Se prevale la sofferenza per un sentimento autentico e forte… Perché non tentare un recupero? Magari non subito, magari quando il nuovo rapporto di P. mostrerà qualche segno di stanchezza…

Per quello che riguarda il povero M., ha sbagliato tattica, ma non è colpa sua. Ti copre di attenzioni sperando di guarire un cuoricino che sanguina e finirà sbranato dalla rabbia che sta divorando anche te per via dell’abbandono.
Più seriamente ti posso dire un paio di cose che succedono sempre o quasi. Per esempio che una storia che nasce dopo la fine di un’altra molto importante, in genere è destinata a non durare a lungo. Per le ragioni più diverse, non so quale sia la tua: perché è troppo presto e le ferite sono ancora recenti; perché il ferito non resiste alla tentazione rabbiosa di vendicarsi dell’altro sesso, non importa chi sia la vittima; perché nessuno regge al confronto con chi se ne è andato vincente ecc.

Posso anche dirti che 26 anni sono veramente pochi per rassegnarsi, anche se non ti posso garantire che ritroverai delle sensazioni tanto intense. Di sicuro l’affetto non si trasforma in amore e ci vuole molta maturità e saggezza per tenere in piedi un rapporto basato sul rispetto reciproco, la stima e tanti bei sentimenti, che niente hanno a che fare con la passione di cui parlavamo sopra.
Ti auguro di fare la scelta giusta e di ricordarti che non non ne va della vita, anche se oggi ti sembra così. Hai ancora un sacco di tempo per scegliere e poi cambiare idea.
Ciao,
Antonella.

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di Antonella Viale

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