Magazine Sabato 24 gennaio 2004

Alla Fnac si parla di donne

Magazine - Ha vinto il Premio Bancarella 2003 con Amiche di salvataggio, il suo primo bestseller, che l'ha consacrata al successo. E oggi Alessandra Appiano torna con un nuovo romanzo, Domani ti perdono (Sperling & Kupfer), che vede ancora una volta l'universo femminile al centro delle riflessioni della scrittrice. Un mondo in cui le donne si scontrano con uomini imperfetti e un bisogno d'amore che le rende fragili e insieme coraggiose. Come tutte noi.
Lunedì 26 gennaio alle 18.00 la Appiano, introdotta da Laura Guglielmi, incontrerà il pubblico del Forum Fnac.

Ma quali sono le caratteristiche principali delle protagoniste di Domani ti perdono?
Sono donne determinate che attraversano un momento di crisi. Laura, protagonista del romanzo, è una donna vera, lontana dal cliché della femme fatal. Una grande "pasticciona sentimentale", insomma, che desidera un po' di dolcezza dall'uomo sbagliato. La sua relazione con Andrea, sposato, la fa sentire come la stampella che sorregge un matrimonio mal riuscito.

Si potrebbe parlare, insomma, di una "Bridget Jones all'italiana"...ti piace questa definizione?
Non mi dispiace. Oggi è nato un vero e proprio filone letterario, detto chick lit, ossia "letteratura per pollastre". In realtà i miei romanzi non sono solo divertenti, ma anche sentimentali e, perchè no, amari; nonostante il linguaggio che uso sia volutamente semplice e vicino a quello parlato.

Che effetto fa ricevere il Premio Bancarella dopo che, per dieci anni consecutivi, il riconoscimento è andato ad autori di sesso maschile?
L'ultima donna ad essere premiata fu, nel 1993, Carmen Covito. Mi ha fatto piacere ricevere questo premio perchè decretato dal pubblico. Le donne si stanno facendo strada come scrittrici ma anche come accanite lettrici di romanzi: sono loro, oggi, a decretare il successo di un libro, di qualunque genere di racconto si tratti.

Il successo di Amiche di salvataggio è merito delle sole donne oppure anche gli uomini, magari incuriositi, hanno letto il libro?
Gli uomini si sono divertiti a leggerlo e a regalarlo alle amiche, anche se fondamentale è stato il passaparola tra le lettrici (Domani ti perdono ha già venduto più di 30.000 copie). Credo molto nella solidarietà femminile: c'è un'innegabile empatia tra chi ha ricevuto delle "batoste sentimentali".

E la figura maschile come ne esce dal romanzo?
I miei libri non sono contro gli uomini, ma raccontano cosa le donne si aspettano da loro. In Domani ti perdono non trascuro gli uomini; trovo, anzi, simpatico il personaggio di Andrea, l'uomo di cui Laura si innamora: uno stronzo che ha il coraggio di esserlo!

Tu sei scrittrice ma anche giornalista e autrice di programmi televisivi: quale di queste professioni ti da più possibilità di esprimerti?
Sicuramente quella di scrittrice. Non è stato facile essere considerata tale. Ci sono stati tanti anni di "non lavoro", che ho colmato con la televisione. Conoscere il trash della TV è utile per immergersi nella vita reale. E raccontarla attraverso la scrittura diventa più semplice.

Ma che tipo di uomo cerca la donna di oggi?
Uno che non scappi non appena una donna annuncia di volere la felicità, la continuità. L'uomo oggi non è in grado di mettersi in gioco ed è disarmato di fronte a una compagna che non sopporta tutto come accadeva un tempo.

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