Weekend Magazine Giovedì 22 gennaio 2004

I sentieri di Punta Baffe

Magazine - Non vi ho mai parlato di questo itinerario perché lo ritenevo un po’ scontato e neppure così famoso da essere necessariamente citato. Poi, parlandone un po’ in giro, ho scoperto che lo conoscono davvero in pochi. Ed è strano perché a piedi, come in bicicletta, da grandi soddisfazioni.

Punta Baffe si trova infatti davanti alla più famosa ; in mezzo lo spiaggione ed i cantieri di Riva Trigoso. L’ambiente è la tipica pineta mediterranea con macchia e “vista mare” e temperature gradevoli anche in inverno. Per arrivare seguite le indicazioni per l’ ma, anziché fermarvi al ristorante, proseguite sullo sterrato sulla sinistra con vista sul mare. Ci vorrà mezz’oretta per attraversare la pineta su un'ampia strada che, più avanti, si stringe per condurvi di fronte ai tavoli da picnic. Da qui in un quarto d’ora, su un magnifico sentiero in cresta fiancheggiato da pini, corbezzolo ed erica, si raggiunge Punta Baffe e la torre di avvistamento. Evitate di arrampicarvi in cima utilizzando la fatiscente scaletta in metallo (c’è anche il filo spinato), la vista è ottima anche dal basso. Se scendete in basso, poi, dovrete farvi un bel po’ di strada su asfalto per tornare. E nel frattempo vi sarà anche venuta fame. Meglio quindi tornare indietro e mettersi a mangiare, magari all’Agriturismo Casaggiori, che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Per chi viene in mountain-bike il piano è diverso e di più ampio respiro. È comunque un percorso adatto a tutti, poco faticoso e molto divertente, fattibile anche con fondo umido. È un anello di meno di 20 km con salita “asfaltata” e 350 metri circa di dislivello.
Per arrivare agli sterrati partendo dal casello di Sestri Levante dovrete farvi i 4 km di salita verso il Bracco, ma vi assicuro che lo sforzo è davvero blanda. Con andatura da bradipi ci si impiegano 45 minuti dall’uscita del casello fino al già citato punto picnic. Qui inizia la parte migliore del percorso: Il sentiero (lo stesso che si fa a piedi per arrivare alla torre) scende dolcemente verso il mare ed il fondo varia continuamente con radici, salti, pietroni. Purtroppo il divertimento forsennato non dura troppo e in 2-3 minuti si arriva alla torre. Non tornate in alto come fanno i gitanti, ma scendete verso sinistra (dando le spalle alla torre). Un sentierino ben visibile vi conduce giù attraverso la macchia. Il tratto che segue è piuttosto tecnico, ma tiene bene anche se bagnato grazie alle pietre porose e all’assenza di muschi. In fondo alle rocce godetevi una pausa riflessiva sulla panchina, con vista sul mare. Nella buona stagione da questa zona si lanciano con il parapendio.
Per tornare a Sestri scendete lungo la strada sterrata. Sulla sinistra vedrete delle deviazioni da sperimentare: portano tutte verso la cittadina. Quando arrivate sull’asfalto proseguite per Sestri Levante.

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