Magazine Sabato 17 gennaio 2004

Melissa P. vs De Sade 0-1

Brava, brava Melissa P.

Ci sei riuscita, un po’ in ritardo, ma ci sei riuscita, a far parlare anche me, di te. Il tuo libro, tra Totti e Vespa, è riuscito a diventare un bestseller e, tra una pubblicità su Costanzo e l'altra con Mughini, sei diventata una brutta imitazione made in Italy della Lolita di Vladimir Nabokov. Credo sia giusto che ognuno abbia le proprie aspirazioni.
Sai, dopo averlo letto mi sono chiesta perché tanto scalpore. Non te lo meriti, Melissa. Insomma, hai solo scritto qualche pagina di diario. Dicono che questo libro non l'abbia scritto tu ma so che, in tutti i casi, ciò che in esso è descritto accade realmente.

Ti sei scoperta piacevolmente "donna in cerca di amore" e candidamente mi scrivi che masturbi il tuo Segreto. Non trovi soddisfazione nel baciare i tuoi coetanei. E così sfilacci i sentimenti e li incateni con qualche parola al lettore, incerta se sia la cosa più saggia da fare. Conosci un ragazzo ad una festa, lo trovi attraente. Hai accettato di andare a casa sua, hai fatto del sesso orale per la prima volta in un modo un po’ squallido, ed ancora ti imbarazzi a scrivere "pene" e "vagina". Forse "Ignoto" e "Segreto" mantengono la tua coscienza linguisticamente più pulita? Scelte letterarie.
Inizi a voler amare il tuo carceriere. Passa il tempo, sei diventata una quindicenne, hai i soliti problemi con i genitori che non ti capiscono perché troppo presi da loro stessi, la scuola ti va sempre più stretta, hai un mondo di scelte davanti a te. Melissa, ci sono passata anche io, ci siamo passati tutti. E così decidi di farti usare, di farti trattare male, sottomessa ed umiliata dalle prepotenze strafottenti e volgari di quel Daniele. Mi propini qualche paginetta di pornografia scadente e di cattivo gusto, con un contorno di freddezza agghiacciante. Insomma, che cosa ha sconvolto gli italiani? Il fatto che la tua prima volta è stata deludente? O perché sei stata con cinque uomini? Non credo che la tua sia vera fame d'amore, hai voglia di fare esperienze, di provare sensazioni forti, diciamocela tutta. Non ti trovo coraggiosa. Insomma, io ho qualche anno in più di te, e di ragazzi ne conosco molti, ma non ho mai avuto modo di conoscerne di così freddi e razionali. Credo che chi ti abbia giudicata di facili costumi l'abbia fatto frettolosamente. Mi chiedo, sopratutto, se hanno mai visto il materiale che circola sulla grande rete ed in televisione. 2003 e ancora tutti questi taboo. Non sei tu che mi fai paura, Melissa. A me fanno semplicemente paura le persone ignoranti.

Io sono assuefatta a sentire parlare di sesso, e sopratutto in questo modo. Le solite fantasie sessuali, i soliti luoghi comuni logori. E il tuo libro ne è pieno. La lettura è facile, il target è vasto, il mercato tira. I soldi che hai guadagnato con quel libretto, però, non ti permetteranno mai di comprare ciò che non è comprabile: l'onore, la rispettabilità, la Dignità. Cosa volevi insegnarmi, mal costruita Pauline Réage, a me, tua coetanea? Cosa volevi trasmettermi con le tue parole a tratti così banali ed elementari?

Un mio caro amico, giusto poco tempo fa, mi disse che c'è qualcosa di sottile e profondo nel provare a voltarsi per guardare il cammino percorso, il cammino su cui, se non hai lasciato tracce, hai perso un'intera esistenza.

Torno a leggermi Monsieur De Sade.

Un tenero e poetico lieto fine, come il tuo, quasi a mettere un punto..
..alla cara Melissa.

Alice Avallone
di Daniele Miggino

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