Dimissioni online: scopriamo regole e soggetti abilitati all’invio, il tutto rigorosamente online - Magazine

Dimissioni online: scopriamo regole e soggetti abilitati all’invio, il tutto rigorosamente online

Attualità Magazine Venerdì 26 marzo 2021

Magazine - A far data dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro può essere effettuata esclusivamente per via telematica

A stabilirlo sono le regole contenute nella Circolare n.12 del 4 marzo 2016, grazie alle quali i lavoratori possono procedere e presentare dimissioni volontarie online personalmente, oppure scegliere di inviare il modulo grazie al supporto di soggetti abilitati quali patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali.

Con l’entrata in vigore del D. Lgs. 185/2016 sono abilitati a procedere anche i consulenti del lavoro e le sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro.  

Il modulo di invio comunicazione e la procedura di revoca

La schermata del modulo per l’invio della comunicazione è composta di 5 sezioni:

Sezione 1 – Lavoratore

Sezione 2 – Dati Datore di Lavoro

Sezione 3 – Rapporto di Lavoro

Sezione 4 – Recesso dal Rapporto di Lavoro

Sezione 5 – Dati Invio.

Chi si occupa della procedura prima di effettuare l’invio definitivo deve verificare l’esattezza di tutte le informazioni, il sistema infatti non consente di apportare modifiche successive. Nel caso si dovesse procedere con le modifiche è necessario effettuare una revoca della comunicazione e un nuovo inoltro. La revoca può essere inviata entro 7 giorni dall’invio della prima comunicazione. E’ importante inoltre sapere che in seguito ai 7 giorni utili per la revoca, per lo stesso rapporto di lavoro, sarà possibile inviare nuove dimissioni, non revocabili.

Inseriti i dati richiesti il lavoratore, o chi per lui, può procedere con l’invio telematico delle dimissioni, che verranno spedite automaticamente all’indirizzo pec del datore di lavoro così come alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Chi sceglie inopportunamente di rassegnare le dimissioni utilizzando mezzi e strumenti diversi dalla procedura telematica, come ad esempio optando per una lettera scritta, deve sapere che utilizza un metodo inefficace, che non produce alcun risultato ufficiale.

Chi è escluso dall’inoltro per via telematica

Come stabilisce il Decreto Legislativo n.151/2015 sono esclusi dall’inoltro attraverso procedura telematica, i lavoratori domestici, i casi di risoluzione consensuale, laddove si sono raggiunti accordi di conciliazione in sede stragiudiziale. 

Sono inoltre esclusi i genitori lavoratori nelle ipotesi prese in esame dall’articolo 55, comma 4 del Decreto Legislativo n.151/2001, che prevedono la convalida presso gli Uffici territoriali competenti. 

Entrando nel merito la circolare n.12/2016 specifica inoltre che non dovrà essere utilizzata la procedura telematica nei casi di recesso durante il periodo di prova, e nel caso di rapporti di lavoro marittimo.