Weekend Magazine Venerdì 9 gennaio 2004

Da Nizza a Genova. In carrozza

Magazine - Fino al 29 gennaio sarà visitabile a Palazzo Ducale (Liguria Spazio Aperto, 1° piano del cortile maggiore, ingresso gratuito) la mostra La Route de Genes. La Riviera da Nizza a Genova nelle stampe romantiche francesi (1814-1864), organizzata dal Comune di Alassio nell’ambito di Liguria per Genova 2004.

Si tratta di un centinaio di immagini ottocentesche – litografie, incisioni – che attestano la fortuna della Riviera nel mercato turistico internazionale, e francese in particolare, di due secoli fa. L’Ottocento segnò infatti l’esplosione della Liguria, sulle ali del gusto romantico per il paesaggio naturale aspro e selvaggio ma soprattutto grazie alla costruzione della strada carrozzabile da Genova a Nizza.

Per quasi mille anni, infatti, i collegamenti fra i centri della Liguria erano assicurati solo via mare, con tutto ciò che ne conseguiva in termini di dipendenza dalle condizioni meteo: la via Aurelia cadde in abbandono già poco dopo la fine dell’impero Romano, i ponti crollarono uno ad uno e le frane fecero il resto. Rimasero solo i tratturi, adatti ai villici ma non certo ai milord: in mostra è esposta un agghiacciante “tracciato consigliato” per chi volesse raggiungere Genova a piedi (Col di Tenda – Cuneo – Asti – Alessandria – Voltaggio – Bocchetta!).
La Repubblica titubò a lungo sull’opportunità o meno di ripristinare il collegamento terrestre e come spesso accade fu la guerra ad imporre le sue regole. Spinto dalla necessità di spostare velocemente l’esercito, Napoleone impose la costruzione della litoranea (i lavori, nonostante l’efficienza francese, andarono però a rilento e toccò dunque ai Savoia terminare l’opera). Nizza divenne raggiungibile via carrozza in soli tre giorni di viaggio.

Costruito il collegamento, cominciarono ad affluire i turisti e con loro i pittori. Gli scorci di paesaggio che offriva la nuova strada fornirono un apprezzatissimo materiale per i carnets de voyage. Inoltre proprio in quel periodo venne messa a punto la litografia, un sistema di stampa che unisce la pittoricità del risultato con l’industrializzazione del procedimento. Fra le curiosità, un disegno a matita del porto di Genova con la sua litografia accanto: lo schizzo non ha omini o personaggi, che venivano aggiunti in seguito a Parigi da pittori specializzati nelle figurine di costume…
Le immagini venivano poi raccolte in album e messe in commercio.

Quello che si snocciola in mostra è un racconto per immagini, che parte da Nizza e arriva – cittadina dopo cittadina, villaggio dopo villaggio – a Genova, regalando bellissimi scorci di un paesaggio che oggi purtroppo è in gran parte sparito.

Oggi al cinema

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