Concerti Magazine Teatro Carlo Felice Giovedì 8 gennaio 2004

José Carreras canta De André

Magazine - José Carreras torna a Genova dopo 24 anni.
Il celebre tenore spagnolo è il protagonista della serata concerto (8 gennaio, h. 21) al Teatro Carlo Felice con cui si inaugura ufficialmente Genova Capitale della Cultura 2004, insieme al Soprano Michela Sburlati e ai maestri Andrea Griminelli (flauto) e Lorenzo Bavaj (pianoforte).
A fare da padrona di casa della serata Enrica Bonaccorti, una genovese che, come sottolinea lei stessa, ha fatto il Doria, entusiasta di questo coinvolgimento nella città «in cui ho le mie radici e alcuni amici carissimi e con cui spero di lavorare sempre di più». La Bonaccorti oltre a fare gli onori di casa e presentare il concerto, ha il compito di intervistare Romano Prodi, presidente della Commisione Europea, il sindaco Beppe Pericu, l’Arcivescovo (Presidente della Fondazione Gaslini) e il ministro Claudio Scajola – di cui è confermata la presenza.

La serata-concerto associa all’evento celebrativo uno scopo benefico, i proventi saranno infatti devoluti all’Istituto Mediterraneo per l’Infanzia, fondazione in fase di costituzione proprio in questi giorni attraverso il convegno The Children and the Mediterrranean che, si tiene fino a venerdì 9 gennaio, sulla nave Mistral con esperti e rappresentanti delle istituzioni europee, dei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. «Se il prodotto del 2004», ha detto Pericu, «fosse la fondazione e il funzionamento del Centro Mediterraneo per l’Infanzia, allora credo che avremmo raggiunto già un grande risultato, perché il Comitato per il 2004 ha impostato il suo lavoro sul tema della solidarietà».

Della serata è Carreras a raccontare sensazioni e particolari.
«Per me è una sfida artistica, quasi un debutto. Sono felice e soddisfatto come artista», dice Carreras «di inaugurare questo anno della Cultura a Genova, una città cugina della mia Barcellona. A livello personale sono altrettanto fiero di vedere che il Mediterraneo è ancora il motore trainante in tema di arte e cultura e che, in questo senso, la vecchia Europa gioca un ruolo di prestigio nel mondo.»
Carreras è prodigo di complimenti sinceri, espressi in un ottimo italiano, per la nostra città e per il Teatro Carlo Felice che ammira molto nella sua versione rinnovata e di cui apprezza l’eccellente acustica, nelle sue parole «una cornice splendida».
Promette un paio d’ore gradevoli, sicuro della maestria dei compagni della serata, in particolare del musicista Lorenzo Bavaj con cui ha all’attivo ormai circa trecento concerti. Anche sul programma Carreras si esprime con entusiasmo parlando di una selezione adeguata alle circostanze, ma non in senso riduttivo. «Abbiamo abbinato pezzi classici a pezzi più leggeri, per un programma formalmente meno rigoroso ma più vario e interessante, che crediamo sia quello che il nostro pubblico si aspetta». Si è parlato molto in questi giorni del bis e della possibilità che si trattasse di un pezzo di Faber. Il bis si farà senz’altro e la scelta di De André è ancora allo studio: «Fino alle due e mezza non avevo la musica, ma ora mi dicono che l’hanno rintracciata: La canzone di Marinella».

Se per il tenore spagnolo Carreras questa serata è una “sfida artistica” per la genovese Enrica Bonaccorti è una sfida emotiva perché «per me tornare a Genova», dice la Bonaccorti, «è importante per la mia carriera artistica ma, soprattutto, lo è per la mia vita intima. C’è la gioia di tornare nella mia città, tornare in un teatro che ricordo l’ultima volta che ci sono stata, negli anni '60, con gli evidenti segni della Guerra. Domani mi compro la torta Pasqualina e un po’ di fainà e poi mi porto tutto a casa.» La Bonaccorti è letteralmente entusiasta di ritrovare la sua città in così bella forma e parla di Piazza De Ferrari come di una “piazza Europea” e di Palazzo Ducale come di un luogo il cui restauro a Roma “farebbe urlare” per non parlare di Via Garibaldi «era già bella, ma ora...»

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