Magazine Lunedì 5 gennaio 2004

Si può (ancora) amare a Genova?

Genova, l'algida dal cuore di panna: un gioco di parole. Divertente, sì, ma soprattutto vero questo modo di difinire la Superba.
E , giornalista genovese, descrive il carattere della sua città e dei suoi riservati abitanti nel libro Si può (ancora) amare a Genova?, edito da Sonda (9.50 euro).
Genova una città romantica? Naaa... Genova culla dell'amore? Nemmeno. In realtà i luoghi romantici ci sono eccome: bisogna solo scoprire una città che non ha nulla da invidiare alle altre più grandi e famose. Così inizia un libro che parte da alcuni cenni storici, ma sempre raccontati con ironia, che attribuiscono al Petrarca la definizione di "Superba", divenuta etichetta della città, passando poi a Charles Dickens, che ne lodò le bellezze, e a Montesquieu che, al contrario, «non rende alla città un grande onore».

Ma è l'amore che coinvolge le coppie genovesi il leit-motiv del libro: da quelle celebri a quelle che nascono, ogni giorno, in discoteca o a casa di amici: a Genova si sono amati Carlo Goldoni e Nicoletta Connio, nel lontano 1736, e Ugo Foscolo e la nobildonna genovese Luigia Ferrari. La Buonadonna racconta queste storie d'amore, non sempre felici, quasi si trattasse di un gossip aggiungendo, infine, la "morale della storia", utile anche ai giorni nostri.
Ma oggi come vanno le cose per i nostri concittadini in cerca dell'anima gemella? L'autrice parla dei genovesi come di «uomini schivi e un po' imbranati»; le donne sarebbero invece «esigenti e demodé». In realtà, rivela Marta Buonadonna, «le genovesi conoscono il futuro marito in discoteca e in vacanza in una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale».
Non manca, naturalmente, l'elenco dei luoghi dove possono nascere le storie d'amore sotto la Lanterna: dalla festa in casa di amici alla divertente descrizione delle tradizionali "vasche in via xx Settembre" del sabato pomeriggio per i più giovani. Facile riconoscersi nell'immagine del "genovese d.o.c.": chi non ha mai flirtato nella passeggiata Anita Garibaldi di Nervi? O gustato un gelato con il proprio partner a Boccadasse? Non manca poi il capitolo dedicato alla passione: dove consumarla? Nel libro troverete alcuni piccoli suggerimenti per appartarvi in un luogo tranquillo tranquillo.

Spazio anche agli amori diversi: ebbene sì, anche Genova nasconde (piuttosto bene, peraltro) il suo volto trasgressivo: non manca un elenco delle associazioni omosessuali e trans e dei locali gay friendly o rigorosamente riservati ad una clientela gay e lesbica. Da non perdere, infine, il capitolo dedicato a "detti e proverbi", ovvero: l'amore a Genova secondo la saggezza popolare.
Come dimenticare l'altra passione dei genovesi? Mi riferisco a quella calcistica, naturalmente: un odio tra cugini che da sempre caratterizza il rapporto tra genoani e sampdoriani. Uno sguardo anche alla solidarietà, con un riferimento alla Comunità di San Benedetto al Porto, gestita da Don Gallo.

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Oggi al cinema

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