Concerti Magazine Giovedì 1 gennaio 2004

La lunga notte di Genova

Magazine - Che fosse un Capodanno speciale era facile capirlo. Ma l’affluenza in piazza ha sorpreso davvero tutti, anche dopo il bagno di folla degli anni precedenti.
Già alle 22,30 si capisce che qualcosa di grosso sta per accadere nel cuore della città. I “parcheggi selvaggi” e le carovane di gente in marcia verso il Porto Antico, lo scenario dello spettacolo Naumon, non si contano.

Alle 23 lo spazio antistante Acquario, Bigo, Fronte del Porto e Museo di Luzzati è un tappeto vivente di spettatori. Spostarsi è davvero difficile, pare di essere ad un mega–concerto. Ho scoperto dopo che c’erano ben più di 30.000 persone.
Lo spettacolo comincia più o meno in tempo, poco dopo le 23. C’è attesa, pathos e atmosfera. On Naumon esordisce con parole, musica, luci e proiezioni sugli edifici del Fronte del Porto, sull’Acquario e sui Magazzini del Cotone. Grandi idranti disegnano figure in cielo e un immenso proiettore scrive sulla colonna di acqua. Una voce femminile declama: è una sorta di inno al viaggio, alla fusione e alla sintesi di culture e tradizioni differenti. Ma a parlare sono soprattutto le immagini ed i suoni. Dalla nave Naumon, ormeggiata di fronte all’Acquario, entrano in azione gli acrobati della Fura dels Baus che, sospesi sull’acqua in giganteschi telai, si muovono in totale sincronia. Anche il Bigo viene scalato da un solitario atleta, che poi si alza in piedi sul punto più alto per esibire la bandiera di Genova.
Sulla nave un'immensa “marionetta” dorata - sarà alta 15-20 metri ed è una delle cose più originali - balla a tempo di musica, mossa da decine di operatori. Sempre sulla nave gli acrobati della Fura continuano con le loro evoluzioni. Alcuni sfruttano anche la gru allestita in terraferma come supporto per “svolazzare”, grazie a cavi e tiranti, sopra l’acqua.
Il pubblico segue tutto, affascinato dall’atmosfera particolare e dal ritmo magico di decine di tamburi che accompagnano la performances. Non sento ovazioni, ma neanche fischi o lamentele. La visuale è piuttosto buona in ogni punto, anche perché tutto lo spettacolo si svolge ad una certa altezza sul livello dell'acqua. C'è qualche punto morto, ma la regia è comunque sufficientemente dinamica da non rendere mai noioso o ripetitivo lo spettacolo. A mezzanotte i fuochi d’artificio, lanciati dietro i Magazzini del Cotone, scandiscono l’inizio dell’anno nuovo.

Dopo brindisi di piazza e abbracci comincia la consueta fiera di botti e fuochi vari. Accanto a me, sotto la vecchie gru del porto, un gruppo di ragazzi sfodera un armamentario impressionante con esplosivi e razzi di ogni calibro e tipo. La gente osserva incuriosita i preparativi al lancio. Uno dei protagonisti estrae un petardo di dimensioni colossali e lo lancia sul moletto tra le incitazioni dei compagni. La detonazione è tremenda – pare una bomba a mano. Tutti si portano immediatamente a debita distanza mentre il gruppo continua il bombardamento.

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Oggi al cinema

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