Saldi invernali 2021 quando iniziano? Le date regione per regione e le regole - Magazine

Saldi invernali 2021 quando iniziano? Le date regione per regione e le regole

Attualità Magazine Mercoledì 30 dicembre 2020

Magazine - Con l'arrivo dell'anno nuovo si entra anche nell'era post-natalizia che per chi ama lo shopping significa solo una cosa, saldi. I saldi invernali con sconti su abbigliamento, calzature, intimo e accessori stanno quindi per iniziare, sebbene con le nuove regole legate all'emergenza covid e con date scaglionate a seconda della regione. 

Le date dei saldi 2021 regione per regione

Le date si riferiscono al Calendario provvisorio stilato da Confocommercio. Le date potrebbero cambiare nel caso alcune regioni si trovassero in zona rossa. 

Sabato 2 gennaio iniziano le svendite dei saldi in Basilicata, Campania, Molise, Valle d'Aosta e Sicilia.
Lunedì 4 gennaio
 i saldi prendono il via in Abruzzo.
Martedì 5 gennaio è la Sardegna a partire con i saldi invernali.
Giovedì 7 gennaio
è il giorno in cui iniziano i saldi in Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia Piemonte e Puglia.
Sabato 9 gennaio è la volta dell'Umbria.
Martedì 12 gennaio i saldi prendono il via nel Lazio con vendite promozionali già consentite nei 30 giorni precedenti. 
Sabato 16 gennaio è la data di inizio dei saldi nelle Marche e nella provincia autonoma di Bolzano (escluse le località turistiche, dove si aspetta il 13 febbraio).
Venerdì 29 gennaio è il giorno in cui iniziano i saldi in Liguria, dove c'è anche lo stop alle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti.
Sabato 30 gennaio iniziano invece i saldi per Emilia Romagna, Toscana e Veneto, con possibilità tuttavia di promozioni anche nei 30 giorni antecedenti.
Saldi liberi, infine, per la provincia autonoma di Trento. 

Le regole dei saldi 2021

Oltre alle tradizionali regole dei saldi, come l'affissione dei prezzi e della percentuale di sconto da parte del negoziante e la vendita promozionale degli invenduti di stagione, quest'anno si sono aggiunte diverse regole relative alle misure anticovid. Di seguito il decalogo di Confcommercio per i saldi invernali:

Distanzanziamento sociale. Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all'interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali).

Disinfezione delle mani. Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti.

Mascherine. I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi.

Cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi. Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.

Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.

Prodotti in vendita. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Riparazioni. Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L'operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente.

Affissione dei cartelli nei negozi. Cartello sul numero massimo di clienti contemporaneamente ammessi e permanenza degli stessi nei negozi in tempi di Covid-19. Esposizione all'ingresso del locale di un cartello con il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente; dilazionamento degli ingressi; sosta all’interno dei locali solo per il tempo necessario all’acquisto di beni ed evitare abbracci e strette di mano.