Colite in arrivo? Contrastiamola con fermenti lattici e regole alimentari - Magazine

Colite in arrivo? Contrastiamola con fermenti lattici e regole alimentari

Attualità Magazine Martedì 15 dicembre 2020

Magazine - La colite è un disturbo davvero fastidioso. Siamo soliti utilizzare questo termine per indicare attacchi di mal di pancia, senza sapere con precisione quali siano le caratteristiche di un disturbo molto vario. Con l’aiuto di fermenti lattici per colite e alcune buone regole alimentari, sarà possibile ridurre il disagio ed equilibrare il nostro intestino.

Cos’è la colite e quali sintomi può provocare?

Con il termine colite o colite spastica si intende una generica infiammazione del colon, cioè il secondo tratto dell’intestino crasso. Questa infiammazione può insorgere a causa di infezioni batteriche, virus intestinali, parassitosi e può cronicizzarsi senza che all'origine vi sia una condizione scatenante (colite ulcerosa, morbo di Crohn). In linea generale, la colite si manifesta come sintomo di un’alterazione della flora batterica intestinale o disbiosi intestinale.

Infatti, nel nostro intestino vivono grandi numerosità di microrganismi, in gran parte batteri, alcuni ad azione benefica e altri potenzialmente dannosi, in equilibrio tra loro e con il nostro organismo. La microflora intestinale varia da un individuo all’altro: ciascuno di noi possiede una propria impronta digitale batterica o fingerprint batterico.

L’equilibrio della microflora si altera quando la composizione microbica subisce modifiche, con una proliferazione dei batteri dannosi a scapito di quelli benefici. Questa disbiosi intestinale può causare alcuni sgradevoli disturbi, tra cui la colite. La colite può coinvolgere tutti noi in vari momenti della nostra vita. Questo disturbo può dare luogo a una sgradevole e varia sintomatologia, che prevede:

  • Dolori e crampi addominali
  • Dolore a un fianco o alla schiena
  • Bruciore dietro al torace
  • Gonfiore addominale
  • Meteorismo e flatulenza
  • Stipsidiarrea, o un’alternanza tra le due
  • Costipazione e senso di pienezza
  • Tenesmo rettale (senso di evacuazione incompleta)

Comegestire la colite? Utilizziamo i fermenti lattici

Nel nostro piccolo è importante prenderci cura di equilibrio e benessere intestinale. In che modo agire? Possiamo assumere fermenti lattici. Si tratta di microrganismi vivi e vitali, ad azione benefica, batteri buoni che esercitano funzioni importanti per il nostro organismo:

  • Contrastano l’azione dannosa dei microrganismi patogeni
  • Contribuiscono a rafforzare la barriera intestinale, producendo sostanze antimicrobiche naturali
  • Stimolano il sistema immunitario
  • Esercitano un’azione antinfiammatoria sulle pareti intestinali

I fermenti lattici vivi entrano in azione in ogni situazione di disbiosi intestinale. Ricordiamo che sulla mucosa intestinale coesistono grandi quantità di differenti specie batteriche, in perfetta interazione con il nostro organismo. È importante assumere prodotti che contengono probiotici in grandi quantità e di specie diverse: infatti, in virtù delle diverse caratteristiche di specie, i probiotici agiscono in sinergia e hanno una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti e contrastare i patogeni.

Preserviamo la salute intestinale con alcune pratiche alimentari

La nostra dieta quotidiana deve prevedere tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita. Proteine, carboidrati, grassi, vitamine, sali minerali in quantità equilibrata consentono al nostro organismo di svolgere tutte le proprie funzioni biologiche. Privarci di elementi essenziali alla salute dell’organismo non fa che indebolire il nostro sistema immunitario, rendendoci più esposti al rischio di infezioni e di disturbi del tratto gastrointestinale.

Una nutrizione corretta deve prevedere un apporto idrico di almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Bere acqua contribuisce a idratare il nostro organismo e agevola le normali funzioni intestinali, favorendo l’evacuazione e contrastando il rischio di stitichezza.

Introduciamo nella nostra alimentazione abituale una quantità bilanciata di circa 30 grammi di fibre al giornoFrutta fresca e ortaggi sono ricchi di fibre, così come legumi e alimenti integrali (soprattutto cereali). Anche l’assunzione di fibre può agevolare il transito intestinale, facilitando l’espulsione delle feci. Occhio alle fibre, però, se abbiamo problemi di diarrea.

Un’altra raccomandazione importante è non saltare i pasti e non abbuffarsi. Il digiuno è nemico del nostro intestino: non mangiando, contribuiamo alla formazione di gas intestinali, con un conseguente problema di gonfiore addominale. Al contrario, consumare pasti troppo abbondanti rallenta la digestione e peggiorerà la sensazione di gonfiore.

Consumiamo piccoli pasti frequenti durante l’arco della giornata (tre pasti principali e due spuntini leggeri a base di frutta fresca, frutta secca o cracker non salati) per favorire il normale lavoro del nostro intestino.