Piante a Teatro, il Natale al Teatro Donnafugata è sulle Note di Natura - Magazine

Piante a Teatro, il Natale al Teatro Donnafugata è sulle Note di Natura

Teatro Magazine Lunedì 14 dicembre 2020

Magazine - Un concerto di Natale dedicato al regno vegetale. Per prendersi cura dell’ambiente, anche attraverso la musica, e per tornare ad affidarsi ai bioritmi della natura. Il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla festeggia il Natale con un appuntamento particolare, pensato per un pubblico speciale: duecento piante, di specie differenti, sistemate in platea. Diverranno speciali spettatori del concerto Note di natura. Più ossigeno per l’arte che andrà in scena nel teatro ibleo per essere trasmesso in streaming proprio il giorno di Natale, il 25 dicembre alle ore 12 sui canali social. Unici spettatori ammessi, come prevede la normativa, saranno loro: bellissimi esemplari vegetali, ci saranno persino le barbatelle, messi a disposizione dalle aziende florovivaistiche e vitivinicole associate a Confagricoltura Ragusa, co-partner dell’iniziativa assieme all' Accademia Teatro alla Scala di Milano che porterà sul palco del teatro di Ragusa Ibla il suo quartetto d’archi composto da Kinga Dobryniewska al violino, Sofia Goetz al violino, Daniel Ciobanu alla viola e Marco Mauro Moruzzi al violoncello.

Il quartetto eseguirà l’elegia Crisantemi e due movimenti dal Quartetto in Re (allegro moderato – scherzo) di Giacomo Puccini. Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming anche sui canali social del Teatro Donnafugata, di Confagricoltura e dell’Accademia Teatro alla Scala. Né guanti né mascherine dunque, ma soltanto foglie e radici pronte a gustarsi un concerto tutto per loro. Prendersi cura dell’ambiente e insieme invitare gli spettatori, privati in questo tempo della possibilità di essere fisicamente un “pubblico” che assiste a teatro, a tornare a mettersi all’ascolto dei ritmi biologici della natura che, assieme ai ritmi della musica, possono fare da stimolo per nuove idee ed esperienze è lo scopo dell’iniziativa promossa dalle direttrici artistiche del Teatro Donnafugata, le sorelle Vicky e Costanza DiQuattro.

Ma c’è anche la volontà di andare oltre, di tornare ad unire artisticamente, attraverso le note musicali e superando ogni ostacolo, due città come Ragusa e Milano, che proprio grazie all’Accademia Teatro alla Scala e al Teatro Donnafugata hanno già avviato una straordinaria intesa, quasi un gemellaggio culturale che questa volta vuole anche essere la dimostrazione di vicinanza, un abbraccio virtuale, all’intero capoluogo lombardo così duramente colpito dal covid-19. Il Teatro Donnafugata e Confagricoltura Ragusa pensano anche alla “loro” Ragusa, ai malati e alle vittime della seconda ondata epidemiologica che purtroppo non ha lasciato immune il territorio ibleo: al termine del concerto, tutte le piante saranno infatti donate ai reparti ospedalieri dell’Asp di Ragusa per cercare di alleviare, attraverso la bellezza, la sofferenza e la solitudine.

«Le feste di avvicinano, ma quest’anno saranno caratterizzate da un’atmosfera purtroppo diversa – commentano le direttrici artistiche Vicky e Costanza DiQuattro - Per questo abbiamo deciso di organizzare un concerto, ma di dedicarlo alla natura: nostra fonte di vita ma anche di ispirazione. Vogliamo prendercene cura, riscoprire i suoi ritmi, rispettarli e coccolarli, anche attraverso le note musicali. Il concerto vuole essere un messaggio di vicinanza non solo a nostro ambiente, ma anche alla popolazione milanese, simbolicamente rappresentata dalla prestigiosa presenza del quartetto d’archi dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, e ai pazienti degli ospedali iblei, costretti a vivere questo Natale in una situazione ancora più difficile. E non da ultimo, un modo per salutare il nostro affezionato pubblico che potrà seguire il concerto in diretta streaming e che, siamo sicure, apprezzerà anche virtualmente il particolare clima di raccoglimento e suggestione che si creerà in sala. Un sincero ringraziamento alle aziende associate a Confagricoltura Ragusa che hanno dato la loro disponibilità».