Concerti Magazine Martedì 2 gennaio 2001

Genova capitale

Sono arrivato in centro alle 3.30.
Salendo a piedi da San Lorenzo vedevo gente scendere nella direzione opposta. Pensavo stessero tornando a casa. Non era così: arrivato a piazza Matteotti c’erano ancora migliaia di persone a danzare.
C’era un marocchino con la sciarpa annodata in testa che ballava come un tirolese, scambiandosi calci nel sedere e sorrisi con ragazzi che di solito non comprano i suoi fiori. I fiori erano nel secchio, appoggiato per terra al centro, intorno tutti ballavano.
Ero commosso. Non ho mai visto tanta pace e tanta voglia di fare casino. Sembrava di stare in un disegno delle elementari, di quelli che si facevano per Natale: un bambino bianco che tiene la mano ad uno nero, ad uno cinese, ad un eschimese. Manca giusto l’eschimese ma non ci vorrà molto: c’è un freddo polare.
C’erano i poliziotti arrivati a sirene spiegate con i pompieri, e sembravano delusi. Non deve essere facile fare il poliziotto a capodanno. Erano probabilmente gli unici sobri.
Una ragazza di colore non riesce a camminare diritto, inciampa e si allunga su una distesa di vetri rotti. L’aiuto ad alzarsi, non si è fatta niente. Forse la polizia è arrivata perché la gente sta ballando anche sopra l’edicola. C’è uno che non so cosa s’è fatto, ma sta seduto immobile sopra la cabina del telefono.
Guardo l’orologio: sono le 4 e mezza. Sono a Genova! Non è possibile! Sembra una capitale; sembra di stare ad un rave di Berlino. Piazza Erbe è uguale, ancora fiumi di energia, tutto il centro storico è un fiume di gente in festa.
Meraviglioso.
Sorrido, e il mio maledetto ego genovese partorisce un pensiero genovese – È troppo bello. Non lo faranno mai più.– Ma una volta tanto sono orgoglioso della mia città, davvero orgoglioso. Speriamo che si ripeta, magari d’estate, magari quando salita San Lorenzo avrà ospitato le venerabili suole dei G8 e smetterà di essere un cantiere. Complimenti comunque, al Comune, agli organizzatori e alla gente. E grazie. È stato un capodanno memorabile.

Psst! C'era anche Giulio in giro: Leggi l'articolo

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