CBD: quale formulazione scegliere e come assumerlo - Magazine

CBD: quale formulazione scegliere e come assumerlo

Attualità Magazine Venerdì 13 novembre 2020

Magazine - Il CBD non ha bisogno di grandi presentazioni, perché negli ultimi anni si è parlato moltissimo del cannabidiolo e dei suoi effetti benefici per l'organismo. Questo principio attivo viene estratto dalla cannabis sativa ed è privo degli effetti psicotropi del THC, dunque si può considerare del tutto sicuro e non crea alcuna dipendenza. Anche se ormai è piuttosto conosciuto, oggi in molti vorrebbero provare ad assumere il CBD ma non sanno quale formulazione scegliere. Effettivamente, in commercio si trovano vari prodotti: l'olio, i cristalli, le compresse, il liquido per la sigaretta elettronica e tutti promettono benefici molto interessanti. 

Conviene tuttavia informarsi, in modo da capire quale sia la formulazione più adatta alle proprie necessità perché ci sono importanti differenze tra un prodotto e l'altro. Quel che è certo è che quelli proposti da Enecta sono i migliori in assoluto. Questa è infatti la migliore azienda in Italia, gestisce interamente la filiera produttiva garantendo standard qualitativi eccellenti. 

Le diverse formulazioni di CBD: vediamo quali sono le differenti formulazioni di CBD che si possono trovare in commercio, in modo da capire quale sia la più adatta per ogni necessità. 

Cristalli di CBD

I cristalli sono la forma più pura in assoluto in cannabidiolo e presentano infatti la maggior concentrazione di principio attivo. Sono indicati soprattutto per coloro che devono assumere dei quantitativi di CBD ben precisi, perché sono semplici da dosare con precisione. I cristalli sono decisamente versatili, perché si possono assumere sia per via orale (facendoli sciogliere direttamente sotto alla lingua) che per ingestione. È infatti possibile aggiungerli alle proprie ricette o farli sciogliere in un liquido a base grassa come il latte o l'olio. I cristalli si possono anche aspirare senza combustione, mediante un apposito vaporizzatore.

Olio di CBD

L'olio di CBD è quello più diffuso ed acquistato anche da Enecta, che propone prodotti con differenti concentrazioni di principio attivo in modo da riuscire ad accontentare qualsiasi esigenza. Anche l'olio è molto versatile: lo si può assumere direttamente mettendo qualche goccia sotto alla lingua ma è anche possibile aggiungerlo alle proprie preparazioni culinarie. Questa formulazione è ideale per coloro che desiderano sperimentare i benefici del cannabidiolo, anche gradualmente, proprio perché si trova in varie concentrazioni.

CBD in capsule

Le capsule di CBD sono altrettanto popolari per via delle loro facilità di assunzione e per il fatto che consentono di assumere esattamente la quantità di cui si necessita, senza sprechi o sovraddosaggi. Inoltre il cannabidiolo in capsule è più semplice da portare con sé e più completo: sembra infatti che venga assorbito meglio dall'organismo. A tutto ciò bisogna aggiungere che le capsule sono la soluzione perfetta per chi non ama il gusto dell'olio di CBD: sono infatti completamente insapore, come i cristalli.

Liquido per sigaretta elettronica al CBD

Infine, in commercio si può trovare anche il liquido per sigaretta elettronica al CBD, che consente di ottenere effetti benefici semplicemente “svapando”. In questo caso, l'azione del cannabidiolo appare più blanda ma comunque può rivelarsi una soluzione interessante, specialmente per coloro che vogliono sperimentare gli effetti del CBD.

Quale formulazione di CBD scegliere per iniziare?

Se non avete mai assunto il cannabidiolo e vi piacerebbe sperimentarne gli effetti per capire se possa fare al caso vostro, la formulazione più indicata è l'olio. Nello shop online di Enecta infatti potete trovarne di vari tipi, differenti solo per via della concentrazione di principio attivo. L'ideale, all'inizio, sarebbe utilizzare l'olio di CBD più leggero e salire gradualmente, fino a trovare la concentrazione perfetta per le proprie esigenze. Ognuno infatti percepisce gli effetti del cannabidiolo in modo differente e si tratta dunque di un fattore soggettivo: per questo conviene provarne varie concentrazioni.