Si possono fare escursioni in montagna? Il trekking tra zone gialle, arancioni e rosse spiegato dal Cai - Magazine

Si possono fare escursioni in montagna? Il trekking tra zone gialle, arancioni e rosse spiegato dal Cai

Cultura Magazine Venerdì 6 novembre 2020

Magazine - Il nuovo Dpcm del 3 novembre 2020, che ha efficacia dal 6 novembre al 3 dicembre 2020, ha ulteriormente modificato in senso restrittivo le pregresse disposizioni in materia di contenimento del contagio da Covid-19, con ricadute anche sulla frequentazione della montagna e sulle attività del Club Alpino Italiano.

Si possono fare escursioni in montagna? La risposta non è così immediata, visto che l'Italia è stata divisa in 3 fasce (zona gialla, zona arancione e zona rossa) in base al rischio di contagio, per cui sono in vigore norme diverse anche in materia di trekking ed escursionismo a seconda delle aree geografiche in cui ci si trova.

Riportiamo di seguito le norme illustrate direttamente dal Cai - Club Alpino Italiano. «In ogni caso l'invito a tutti è non solo al doveroso rispetto delle regole, ma anche ad adottare, pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, comportamenti improntati alla prudenza, al senso di responsabilità e del reciproco rispetto, sui quali, ben più che sui meri divieti, potrà fondarsi un ritorno alla normalità anche per quanto attiene la frequentazione della montagna», affermano il presidente generale del Cai Vincenzo Torti e la direttrice Andreina Maggiore.

Escursioni nelle regioni a zona rossa: si possono fare?

Nelle regioni classificate con il colore rosso, «caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto», l'attività motoria è consentita solo individualmente, in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l'obbligo di mascherina. L'attività sportiva, nella quale rientra il trekking (come chiarito dalla circolare del Viminale del 16 ottobre 2020) è consentita «esclusivamente all'aperto e in forma individuale», solo all'interno del proprio comune di residenza. Il divieto di spostamento all'interno del proprio comune di residenza (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute) comporta poi l'oggettivo impedimento di operare all'interno delle sedi delle Sezioni del Cai, le cui attività devono ritenersi, in presenza, sospese.

Escursioni nelle regioni a zona arancione: si possono fare?

Nelle regioni classificate con il colore arancione, «caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto», il divieto di spostamento in comuni diversi da quello di residenza è valido salvo comprovate esigenze di lavoro, studio, salute o «per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune». Non essendo sospesa in queste aree l'attività motoria (fermo il distanziamento e il divieto di assembramento), si deve ritenere che, nel caso in cui tali attività non possano essere svolte nel proprio Comune (come nel caso dei territori di pianura) lo spostamento all'interno della propria regione, ancorché sconsigliato, sia da considerarsi possibile. Come già stabilito dal precedente Dpcm, le attività all'interno delle sedi delle Sezioni del Cai sono sospese, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.

Escursioni nelle regioni a zona gialla: si possono fare?

Nelle regioni classificate con il colore giallo valgono le disposizioni già comunicate dal Cai a seguito del Dpcm del 24 ottobre: le attività in montagna, sia dei singoli che delle Sezioni, si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell'utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento. È però vietato recarsi in zone rosse o arancioni per praticare escursionismo o trekking. Come nelle zone arancioni, inoltre, anche nelle zone gialle sono sospese le attività all'interno delle sedi sezionali, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.