Dante il Poeta Eterno: a Santa Croce l'installazione di Felice Limosani - Magazine

Dante il Poeta Eterno: a Santa Croce l'installazione di Felice Limosani

Mostre Magazine Lunedì 26 ottobre 2020

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Magazine - Nel suo saggio politico De Monarchia (1312-1313) Dante si definì un albero che fruttifica e non una voragine che inghiotte. È a questa visione che l’artista multimediale Felice Limosani si è ispirato nel concepire il progetto culturale Dante. Il Poeta Eterno che avrà la sua sede negli spazi del Complesso Monumentale di Santa Croce di Firenze dal 14 settembre 2021 al 10 gennaio 2022. Un progetto innovativo che non intende “spiegare” la Divina Commedia ma “raccontare” Dante Alighieri e l’attualità del suo messaggio universale.

Dante. Il Poeta Eterno nasce dall’idea di Felice Limosani di attualizzare la straordinaria opera dell'incisore Gustave Dorè e raccontare l’avventura umana di Dante a partire dalla ricchissima eredità culturale, morale e spirituale lasciata dal Sommo Poeta, ancora oggi così prolifica.

Un progetto che proprio in Santa Croce, luogo della memoria condivisa e spazio dantesco per eccellenza, intende riconciliare la figura di Dante con la sua città natale – Firenze, cittàlaboratorio culturale per definizione – riportandola in alcuni dei luoghi che ne hanno intrecciato la biografia, e che vuole rendere ancora più vivo e attuale il suo messaggio attraverso il linguaggio culturale delle Digital Humanities, di cui Limosani è uno dei principali interpreti artistici, con un approccio che associa discipline umanistiche e tecnologie digitali.

L'opera Dante. Il Poeta Eterno verte sulle incisioni di Gustave Doré – incisore francese considerato uno dei massimi illustratori della Commedia dantesca – dalle quali Limosani ha sviluppato un progetto multimodale (e non solo multimediale). L'idea fondante è quella di creare una grande mostra attraverso contenuti trattati per essere fruibili anche sotto forma di didattica digitale in ambito scolastico e in una programmazione scientifica a beneficio di attività sociali e di cura ospedaliera. Partendo dalla digitalizzazione di 135 tavole di Dorè – rese disponibili dalla Fondazione Alinari Firenze – le immagini del viaggio ultraterreno di Dante dall’Inferno al Paradiso costituiranno un percorso perfettamente in armonia con il Chiostro del Brunelleschi, la Cappella Pazzi, la Cripta e il Cenacolo di Santa Croce. L’allestimento prevede tre livelli di esposizione con immagini statiche retro illuminate, immagini animate con proiezioni e movimento nelle immagini attraverso la realtà virtuale, per una fruizione intimistica e contemplativa abbinata all’esperienza interattiva e digitale. Un unicum che offrirà un’esperienza museale aggiornata ai nuovi linguaggi, rispettosa del luogo ed evoluta nella sua narrazione. Nel solco della tradizione iconografica nata immediatamente dopo l’uscita della Commedia nel 1320 – che nei secoli ha visto i più grandi artisti impegnarsi per dare la loro visione del poema – nel diciannovesimo secolo Doré ha creato un modello di rappresentazione che ha modificato l’interpretazione successiva del viaggio dantesco. Dante. Il Poeta Eterno porta avanti questa tradizione, riconoscendone la storia e facendo ulteriori passi avanti in questo percorso.

Ancora una volta, quindi, Dante si trova a essere riformulato in modo innovativo e il fatto che il suo messaggio universale possa ancora declinarsi in termini nuovi, attualizzandosi ulteriormente, è il chiaro segnale della sua inesauribile vitalità. Da sempre Dante è percepito come qualcosa di strutturalmente “altro” da noi, e proprio questa alterità è il motivo dell’interesse nei confronti suoi e della sua opera. Grazie all’incontro con questi mondi “altri” – quello di Dante, quello di Dorè e ora quello di Limosani, che superando il concetto obsoleto di opera unica, originale o copia, trasforma le opere del passato in organismi viventi e vitali soprattutto per le nuove generazioni – Dante. Il Poeta Eterno ha l'obiettivo culturale e sociale di restituire alla letteratura e all’arte il potere trasformativo che le è proprio, offrendo chiavi innovative per sperimentare la Commedia e aprendo nuove modalità di concepire il rapporto con l’opera d’arte.

La transizione digitale dei nostri saperi sta alla base delle Digital Humanities: l’incontro con le nuove tecnologie non offre soltanto un modo per preservare e valorizzare il patrimonio culturale, ma è anche, soprattutto, in grado di modificare il nostro modo di interpretare la tradizione. Questo continuo rinnovamento si è sempre verificato negli studi danteschi e con Dante. Il Poeta Eterno trova una nuova dimensione applicativa dell’incontro con Dante e il suo messaggio, che andrà al di là della sola esperienza di visita. Dopo la chiusura della mostra a gennaio 2022 il percorso di Dante. Il Poeta Eterno proseguirà infatti con altre modalità e in altri ambiti. 

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