Perché aprire un distributore automatico in franchising: costi e guadagni - Magazine

Perché aprire un distributore automatico in franchising: costi e guadagni

Attualità Magazine Sabato 10 ottobre 2020

Magazine - Quando il lavoro da dipendente inizia a stufare e aumenta la voglia di aprire una propria attività, anche se non si hanno delle abilità specifiche, l’affiliazione in franchising è la soluzione perfetta per realizzare il proprio sogno.

L’apertura di un distributore automatico in franchising è la scelta perfetta per chi non ha delle competenze specifiche riguardo ad un particolare settore, ma ha tanta voglia di gestire un’attività commerciale e di lavorare esclusivamente per se stesso.

I distributori automatici funziona tutti i giorni, ventiquattr'ore su ventiquattro e possono erogare qualsiasi genere di prodotto: snack e bevande, sigarette, prodotti farmaceutici e tanto altro, in base all’azienda fornitrice scelta.

Il franchising distributori automatici in Italia è presente da tanti anni e generano un fatturato annuo superiore a 2 miliardi di euro, un settore che garantisce la crescita costante ed è ben lontano da un possibile fallimento.

Perché aprire un distributore automatico in franchising?

Il franchising dei distributori automatici è un business vantaggioso sotto diversi punti di vista: per avviare l’attività non è necessario investire grandi somme di denaro e la gestione dei distributore è molto semplice e si basa esclusivamente sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei distributore, sulla ricarica dei prodotti e sulla gestione del magazzino.

Gli incassi sono costanti e 24h ore su 24h, perché è un’attività sempre attiva tutti i giorni e tutto il giorno.

Grazie alla formula franchising è possibile godere di un supporto completo da parte dell’azienda franchisor ed aprire un brand già conosciuto dai consumatori ed apprezzato. Il franchisor si occupa di prestare assistenza sulla gestione e riparazione dei distributori, sulla manutenzione e sul rifornimento della merce.

Come aprire un distributore automatico in franchising?

Come in tutti i settori, anche per l’apertura di un distributore automatico è necessario realizzare un business plan e pianificare l’idea di impresa: è fondamentale indicare tutti gli aspetti legati all’attività commerciale quali profitti, margine di crescita, location, prodotti da vendere e così via.

Uno dei vantaggi principali offerto dalla formula in franchising è il supporto e l’assistenza dell’azienda di riferimento in tutte le fasi legate all’avviamento di un’attività: progettazione, realizzazione del business plan,adempimenti burocratici fino all’apertura dell’azienda.

Le aziende franchisor si impegnano a consigliare location esclusive dove aprire il distributore automatico, in una zona con una grande affluenza di persone e lontana dai competitors ed altre attività commerciali simili.

Per installare i distributori non sono necessarie licenze speciali e competenze, è sufficiente aprire la partita Iva, iscriversi al Registro delle imprese, aprire una posizione INPS ed INAIL e in caso di vendita di alimentari e bevande è necessaria l’iscrizione al Rec.

Iter burocratico apertura distributore automatico in franchising

L’iter burocratico da seguire per gestire dei distributori automatici in franchising varia dalla tipologia di prodotti da vendere al pubblico. In generale, gli adempimenti burocratici sono semplici ma è fondamentale conoscere eventuali requisiti aggiuntivi da avere come licenze particolari e attestati. Il franchisor si occuperà di offrire tutta l’assistenza necessaria durante l’intero iter.

Gli adempimenti generali da seguire riguardano:

  • Apertura della partita Iva;

  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;

  • Apertura delle posizioni INPS ed INAIL;

  • Richiesta del permesso per l’occupazione del suolo pubblico al Comune, in mancanza di un contratto di affitto con un privato;

  • Richiesta del permesso per l’affissione di un insegna;

  • Comunicazione di avvio attività al Comune;

  • Attestato SAB per la vendita di cibo e bevande.

Distributori automatici franchising: costi e guadagni

La formula del franchising presenta una serie di costi come la tassa d’ingresso e l’eventuale canone fisso da aggiungere all’investimento iniziale, si tratta di costi che variano da brand a brand.

La tassa d’ingresso, generalmente, parte dai 5.000 euro e in base alla tipologia di prodotti e al marchio franchisor scelto può aumentare fino a 20.000 euro Generalmente, il fee d’ingresso parte dai 5.000 euro, ma questa cifra può raggiungere anche i 20.000.

Da aggiungere all’investimento iniziale ci sono le royalty, un corrispettivo economico che può essere variabile e fisso, con cadenza mensile attraverso cui pagare assistenza, percentuale di prodotti e utilizzo dell’immagine all’azienda franchisor.

Con la gestione dei distributori automatici è possibile guadagnare dal 50% al 90% rispetto al costo d'acquisto, in base ai prodotti venduti. I margini di guadagno possono variare anche in base alla posizione dei distributori, per questo motivo è fondamentale seguire il consiglio del franchisor che analizza la posizione perfetta in base al flusso di persone di passaggio, all’analisi dei prodotti che attirano maggiormente i consumatori e in base al tasso di furti che potrebbe diminuire notevolmente i guadagni.

Prodotti per distributori automatici

Inizialmente i distributori automatici offrivano ai consumatori solo caffè ed acqua ma con la crescita esponenziale del settore e la diffusione dei distributori in tutto il paese, l’offerta è stata ampliata con una moltitudine di prodotti differenziati.

Il caffè resta il prodotto per eccellenza dei distributori automatici, posizionandosi al primo posto tra i prodotti più venduti nei distributori automatici. La pausa caffè è una tradizione a cui gli italiani non possono rinunciare, è un momento per staccare la spina per cinque minuti. Tra i prodotti correlati al caffè e presenti nei distributori automatici troviamo il ginseng e il cappuccino.

Oltre all’acqua, un prodotto sempre offerto in tutti i distributori automatici, le bevande più vendute sono il thè, la coca cola, succhi di frutta, le bevande energetiche e bevande alcoliche come, ad esempio, la birra.

Aumentano sempre di più gli snack disponibili nei distributori automatici, in particolare sono molto apprezzati gli snack senza zuccheri, che nell’anno precedente hanno goduto di un aumento di vendite del 60%, le patatine, confezioni di frutta fresca e confezioni di frutta secca.

I nuovi interessi dei consumatori verso il benessere e la salute hanno portato all'introduzione di nuovi prodotti nei distributori come le bevande biologiche e sugar free.