Magazine Martedì 9 dicembre 2003

L'Eros può essere alta cultura?

Magazine - È notizia freschissima, la prestigiosa, colta e discreta casa editrice Adelphi manda il libreria una edizione del Kamasutra, un agile libretto con un titolo differente: La trappola della giumenta a cura di Wendy Doniger, traduzione di Vincenzo Vergini , accompagnato da quaranta riproduzioni a colori. Seguendo l’indice troviamo capitoli dal titolo: “Le misure contano”, “Il problema del desiderio”, “Animali ed esseri umani, natura e cultura”. I dipinti sono del Fiz William Museum e sono dipinti coloratissimi provenienti dall’Università di Cambridge e prima ancora, chissà come, dall’India. Su un bellissimo sito d’arte, raffinato e prestigioso, arte da vedere, da odorare e da ascoltare, www.desia.it , potete trovare prodotti unici, speciali, caldi e intriganti e avete la possibilità di richiedere lettere d’amore e racconti erotici personalizzati.
Quindi l’erotismo allarga i suoi confini, non si limita ai conosciuti e ristretti percorsi che lo vogliono parente stretto della pornografia, anzi. Conoscere la storia della letteratura erotica, non è uno sfizio ma una forma di conoscenza dell’arte e della cultura del nostro paese e non solo.

Dopo avere analizzato le principali tematiche del Marchese De Sade, posto necessario va fatto, in questa nostra analisi (che per necessità dovrà compiere brusche virate spaziali e temporali ma cercherà di essere il più completa possibile) al sommo poeta Apollinaire. Chi era lo sappiamo tutti ma forse giova ricordarlo, bastano poche parole: la ricerca più persuasiva nella poesia francese del primo Novecento. La più ricca d'invenzione, una ricerca morbida, ambigua ma anche tumultuosa: è la ricerca di Guillaume Apollinaire, il poeta francese più famoso del XX secolo. E divenne famoso per il ruolo di enorme importanza che svolse all'interno delle avanguardie, ( e le avanguardie lo adorarono) offrendo una molteplicità di spunti a scrittori contemporanei e futuri.
In fondo, gran parte della produzione che leggiamo attualmente è figlia ed erede del poeta e delle sue grandiose innovazioni. Ma Apollinaire scrisse anche romanzi erotici, dei quali uno in particolare, Le undicimila verghe, di grandissima importanza e rilevanza nella storia del genere.
All'indomani dell'avvento del ventesimo secolo, i vari tabù della società borghese, con i suoi pregiudizi e i suoi limiti bigotti, vengono improvvisamente a scomparire, lasciando il passo ad una società che si connota per le sue caratteristiche antiborghesi.
Un ruolo di grande importanza viene assunto dalla sessualità,: non la si nasconde, se ne parla di più, entra a pieno titolo nella produzione culturale.

di Francesca Mazzucato

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