Tagliaerba: quale prediligere, ogni quanto utilizzarlo - Magazine

Tagliaerba: quale prediligere, ogni quanto utilizzarlo

Attualità Magazine Martedì 25 agosto 2020

© Pixabay

Magazine - Il concetto di tagliaerba è oggi abbastanza ampio, comprendendo non solo i classici tosaerba a spinta, ma anche robottini automatici, trattorini e decespugliatori. La scelta del miglior tagliaerba disponibile andrebbe fatta considerando la specifica situazione del tappeto erboso che si deve sfalciare. Ognuno quindi deve considerare il proprio giardino e il proprio tappeto erboso, che è di fatto dove utilizzerà l’attrezzo acquistato. Come ci suggeriscono anche sul sito tagliaerba.eu, è sempre consigliabile valutare con cura le caratteristiche di un tagliaerba, in modo da acquistare proprio l’attrezzo che meglio si addice alle proprie esigenze.

Diverse tipologie: i tagliaerba classici

In effetti i tagliaerba disponibili in commercio sono di vario tipo, a partire dal classico a spinta, che può comunque essere acquistato in versioni differenti. Il tagliaerba più classico è quello a spinta, con 4 ruote e un ampio sostegno per la spinta e la gestione. Ne esistono anche a trazione autonoma: il motore che consente alla lama di tagliare l’erba spinge anche le ruote, rendendo più semplice l’attività di sfalcio. I motori possono essere elettrici, con o senza batteria, o a scoppio. Dove un tagliaerba elettrico senza batteria, quindi con cavo, è perfetto per un piccolo giardino, il tagliaerba con motore a scoppio è invece perfetto anche per prati di una certa importanza, più o meno per estensioni che raggiungono o superano i 1.000 metri quadrati. Oggi in commercio si trovano anche tagliaerba elettrici a batteria; alcuni modelli sono perfetti per ampi appezzamenti, ma è bene evitare di superare i 1.500 metri quadrati di superficie.

Tagliaerba manuali e trattorini

Per tagliaerba manuali si intendono solitamente i decespugliatori. Molto più versatili di un tagliaerba a spinta, in effetti necessitano però di un maggiore sforzo, visto che il motore, l’asta e la lama (sostituibile con un filo in materiale plastico) devono essere sostenuti dall’operatore. Non dovendo però poggiare delle ruote sul terreno, questo tipo di accessorio permette di tagliare l’erba praticamente ovunque, anche in prati posti in zone impervie, tra i bordi delle aiuole, nell’orto o nel frutteto. Spesso chi ha un grande giardino, con diverse aree e coltivazioni che variano, preferisce possedere sia un tagliaerba tradizionale, sia un decespugliatore. Il medesimo attrezzo è perfetto anche per chi ha un piccolo tappeto erboso. Per grandi appezzamenti invece la preferenza va di solito sui trattorini: consentono di sfalciare ampie aree, senza doversi affaticare o dover sostenere il motore.

Ogni quanto tagliare il prato

Le essenze utilizzate per dare vita a un classico prato all’inglese necessitano di uno sfalcio regolare per poter proliferare al meglio. Non solo, l’erba eccessivamente alta permette alle zanzare tigre di nidificare in tutta libertà: basta una leggera pioggia a fornire l’umidità sufficiente alla deposizione delle uova. Inoltre con l’erba molto alta il prato del giardino di casa diviene rapidamente impraticabile. In linea generale da marzo/aprile fino a settembre/ottobre è consigliabile tagliare il prato ogni 2-3 settimane; la frequenza dipende anche dall’essenza seminata, dalle piogge, dal clima. Chi ama avere a disposizione un bel prato dovrebbe provvedere a sfalciarlo spesso, in modo da non superare i 5 cm circa di altezza delle piantine che lo compongono.