Magazine Martedì 2 dicembre 2003

Ninna nanna di Chuck Palahniuk

Magazine - Ninna nanna è il quinto libro di . Gli altri libri sono Fight Club (da cui Fincher ha tratto l’omonimo film), Survivor, Invisible Monster, Soffocare. Il sesto libro Diary: A Novel è già uscito negli stati uniti. Ogni libro è più bello del precedente. In ogni libro si migliora.
Ora c’è anche un documentario dedicato a lui: Postcards From The Future.

Palahniuk è un linguaggio secco. Essenziale. Reiterato. Palhaniuk è una storia personale contrassegnata da eventi di cronaca nera. Il nonno ha ucciso la nonna a colpi di pistola e si è tolto la vita. Il padre è stato ucciso da una donna conosciuta con un annuncio sul giornale.
In tutti i romanzi di Palahniuk ci sono più livelli di lettura. Il mondo come lo conosciamo è sempre potenzialmente in pericolo per l’opera di un singolo o di un gruppo che agisce controcorrente. I mezzi di comunicazione controllano le menti. Qualcuno è alla costante ricerca dell’anello che non tiene in questa società.
Poi c’è la storia senza speranza di un personaggio, che vede il mondo con uno sguardo diverso dagli altri. Cinico. Rassegnato.
La scrittura di Palahniuk ha fatto scuola. I suoi salti temporali, la sua “prima persona” così fredda, asettica, senza passione. Sono tanti i temi, le trame presenti nei suoi romanzi che Palahniuk può permettersi una costante semplificazione del linguaggio, fermo restando dei giri di parole “ad effetto”. Palahniuk non è mai banale. Mai scontato. Ha coraggio. Parla di necrofilie, di giocattolini erotici, di violenza e perversioni varie. Ne parla come si parla di calcio il lunedì nei bar. Ne disinnesca l’effetto “esplosivo”. Li rende angosciosamente quotidiani, presenti, naturali.
era la splendida storia di un sessodipendente, con un madre anarco-attivista. Ninna nanna racconta di un giornalista che indaga sulla mortalità infantile. Ninna nanna è il canto della dolce morte. Una filastrocca africana che chi l’ascolta muore. Anche se solo la ripeti mentalmente, pensando a qualcuno, quel qualcuno muore. Perché c’è ancora della magia nel mondo. E non è la magia di Harry Potter.
La ninna nanna può distruggere il mondo. Ogni fonte di comunicazione, ogni rumore potrebbe diventare pericoloso, perché contenente la filastrocca letale. La ninna nanna ti scappa di mano, di bocca, di testa. Puoi uccidere chi ti scontra sull’autobus, il tuo capo, il tipo che non ti lascia la precedenza allo stop. Puoi uccidere senza nemmeno accorgertene. Ognuno inconsciamente vorrebbe poter “eliminare” chi gli dà problemi. O anche solo fastidio.

Palahniuk era un personaggio misterioso quando è uscito il suo primo libro, Fight Club, per la Edimar. Era un camionista di Portland, così era scritto nella quarta di copertina. Ora ha quarant’anni ed è uno scrittore di bestsellers. Speriamo che riesca sempre ad essere una voce fuori dal coro.

Ninna nanna di Chuck Palahniuk, Mondadori Strade Blu, pp 273, 15 euro.

di Stefano Baschiera

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