Festival Internazionale dello street food 2020 a Praia a Mare: stand e truck dal mondo - Magazine

Festival Internazionale dello street food 2020 a Praia a Mare: stand e truck dal mondo

Food Magazine Mercoledì 22 luglio 2020

Magazine - Riparte la quarta edizione del Festival Internazionale dello street food, il più importante circuito in Italia, dopo il blocco a causa del lock down per la pandemia del Covid 19. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2020 si svolge a Praia a Mare (Cosenza) la terza tappa del festival, in Piazza della Resistenza, che vanta il patrocinio del comune di Praia a Mare.

Nel Festival internazionale dello Street Food si trovano la cucina texana, la cucina ispanica composta da pietanze come il chili con carne e lo stufato piccante di carne, ci si avvicina alla cucina indiana costituita da piatti in grado di coniugare gusto e tradizione, suscitando la curiosità anche dei palati più esigenti come il tradizionale Samosa al pollo Tandoori, fino ad arrivare al Chaas la bevanda tipica Indiana. Tante altre cucine internazionali si possono trovare al Festival di Street Food a Praia a Mare: la cucina grecaargentinamessicanatedescabalcanicaserbaaustralianaturca e la particolarità della cucina irlandese. Alcuni birrifici artigianali italiani arricchiscono gli appuntamenti in ogni tappa.

Il venerdì si inizia alle ore 18 e si chiude alle 24, il sabato e la domenica il Festival del cibo di strada da tutto il mondo anticipa l'apertura alle 12, per chiudere sempre alle 24. Dopo il successo della terza edizione 2019, con oltre cinque milioni di presenze registrate in più di 30 città italiane, il Festival Internazionale dello street food riprende il suo percorso con truck e stand in Calabria.

Nella piazza, all'aria aperta, arriva il cibo che generalmente non si mangia in casa. Si possono gustare sapori di varie nazionalità, con l’intento di far conoscere una nuova ristorazione mobile, tra buon cibo, il bere, l'accoglienza e l'aggregazione tra culture. Ogni tappa ha come protagonisti oltre 30 Chef su strada, che difendono i loro street food. Impastano, friggono, bollono, infornano, arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine.

Ideatore, mente, anima e braccio operativo di questo Festival è Alfredo Orofino definito unanimemente “un portatore sano di energia” con una grande passione, quella per il cibo, professionalità, un uomo vulcanico, un tornado di idee creative, soprannominato da molti espositori il Re dello street food

Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l’acqua, la farina, l’olio e il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo del cibo di strada. Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all’interno pronto per essere farcito con salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara.

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