Olio di Cannabis per combattere lo stress: la scienza a favore del CBD - Magazine

Olio di Cannabis per combattere lo stress: la scienza a favore del CBD

Attualità Magazine Mercoledì 15 luglio 2020

Olio di Cannabis
© Farmagalenica.it

Magazine - Continuano a destare sospetto e alimentare dubbi le notizie in merito alla somministrazione di cannabis per uso terapeutico e, in particolare, per la lotta contro ansia e stress acuti.

Per la maggior parte, la parola cannabis è associata alla sostanza stupefacente che provoca effetti di sballo e alterazione della psiche, per questo considerata illegale e causa di una forte politica proibizionista che ne ha impedito la coltivazione e la vendita per lungo tempo.

Come è possibile, allora, che possa essere impiegata per migliorare lo stato di salute?

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che nella cannabis sono contenuti oltre 100 cannabinoidi che interagiscono con il sistema endocannabinoide dell’essere umano, alcuni dei quali sono capaci di produrre effetti incredibilmente benefici. Stiamo parlando in particolare del CBD.

Dopo aver compreso le potenzialità di questa sostanza, è esploso un vero e proprio business ed i CBD shop si sono moltiplicati in tempi record.

Ma funzionano davvero? Vediamo allora in che modo, secondo la scienza, la cannabis può essere utile per il trattamento dello stress, dell’ansia e di vari disturbi che affliggono la salute di milioni di persone.

Cannabis, cannabinoidi e CBD

Prima di analizzare i risultati delle ricerche scientifiche riguardo gli effetti positivi della cannabis, è opportuno fare alcune precisazioni in materia, per chiarire i dubbi consolidati che ruotano attorno all’idea che si tratti solo di una sostanza totalmente illegale.

Cannabis è il nome scientifico della pianta da cui ha origine la canapa, impiegata largamente nell’industria e per uso alimentare, e la marijuana, nota come sostanza stupefacente venduta nel mercato delle droghe.

La differenza dei diversi prodotti sta nella maggiore o minore concentrazione di cannabinoidi contenuti nella pianta, tra cui il Cannabidiolo o CBD e il Tetraidrocannabinolo o THC.

Quest’ultimo, in particolare, è un principio psicoattivo che se assunto in dosi consistenti, può avere effetti psicotropi e causare alterazioni della psiche come quelle che si registrano su soggetti che fanno largo uso di marijuana a scopo ricreativo.

Attualmente, le varietà di cannabis contenenti una percentuale di THC superiore allo 0,2%-0,6% sono da considerarsi illegali

e pertanto proibite dalla legge.

Discorso diverso, invece, per il “fratello” CBD. Il cannabidiolo interagisce con i recettori del nostro sistema nervoso in maniera differente e, soprattutto, la reazione con il recettore della serotonina da luogo ad effetti tutt’altro che negativi, permettendo la diffusione di un generale stato di benessere.

Il CBD, quindi, non è una sostanza psicoattiva e gli studi che testimoniano i suoi effetti positivi sull’uomo sono molteplici.

Il parere della scienza sul CBD per scopi terapeutici

Secondo la scienza, infatti, il CBD può essere impiegato sia per scopi terapeutici che cosmetici, mentre sono ancora in corso le sue applicazioni nel settore prettamente medico per il trattamento di patologie più complesse.

Studi condotti presso l’Università di Modena e Reggio Emilia hanno indicato il CBD come una molecola in grado di adattarsi e modulare gli effetti prodotti in relazione al disequilibrio presente nel cervello o nel corpo.

Il CBD, infatti, non è solo in grado di fornire un valido aiuto nel combattere i sintomi di ansia e stress, ma è stato impiegato con successo anche nel trattamento di dolori cronici, grazie alla sua proprietà antinfiammatoria e analgesica, e per l’attenuazione dei sintomi in disturbi debilitanti come l’epilessia.

Pare inoltre, ma gli studi sono ancora in corso, che il CBD possa contribuire alla lotta contro il cancro, poiché in grado di rallentare o arrestare l’avanzamento delle cellule tumorali oltre a lenire gli effetti pesanti delle terapie chemioterapiche.

Olio con CBD, come si usa e a cosa serve

Tra tutti i prodotti a base di CBD che sono in commercio, l’olio sembra essere il formato migliore per godere di tutti i benefici che questa sostanza può fornire.

Semplice da utilizzare e facile da reperire, l’olio con CBD è, a detta di molti, uno strumento indispensabile per affrontare periodi o situazioni di forte stress, che possono generare ansie e sfociare in problematiche più importanti.

L’olio con CBD, infatti, è stato utilizzato con successo nel trattamento di stress acuto o cronico, disturbi del sonno, attacchi di panico e tutte quelle condizioni che impediscono il normale svolgimento della vita quotidiana, quando lo stress diventa debilitante.

In alcuni casi, l’olio a base di CBD si è rivelato il dispositivo terapeutico più efficace nel trattamento dei sintomi da stress post traumatico, sperimentato ad esempio sui militari incapaci di riprendere a vivere serenamente dopo le atrocità della guerra cui hanno dovuto assistere.

Ovviamente, la concentrazione di CBD nel prodotto farà la differenza, pertanto un basso dosaggio è indicato per il trattamento di sintomi lievi o per aiutare a riposare meglio nel caso di insonnia o disturbi del sonno in generale, mentre per i casi più impegnativi si ritiene necessaria una concentrazione maggiore del principio attivo.

L’olio con CBD può essere assunto per via orale o inalato insieme ai vapori ed è facilmente reperibile nei negozi specializzati nella vendita di prodotti a base di cannabis, tra cui si ricorda JustBob.it.

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