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Fatturazione elettronica: l’innovazione che conviene al fisco

Attualità Magazine Giovedì 2 luglio 2020

Magazine - Sembra essere diventato un dato di fatto importantissimo: la fatturazione elettronica è stata un pilastro portante nella lotta contro l’evasione fiscale. Questo il messaggio di Ernesto Maria Ruffini, direttore delle Entrate. Il bilancio dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica nelle operazioni B2B e B2C si è concluso con effetti sorprendentemente positivi, che si aggirano intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Cos'è la fatturazione elettronica?

La fatturazione elettronica consiste in una nuova modalità di emettere fattura che si sostituisce a quella tradizionale che è stata utilizzata per moltissimo tempo. La normativa che l'ha allargata - che scopriremo nel successivo paragrafo - l'ha resa obbligatoria per tutti coloro in possesso di partita Iva, salvo alcune eccezioni che sono ben definite dalla legge.

L'utilizzo della fatturazione elettronica ha conquistato in due anni di attività moltissimi vantaggi, che non passano certamente inosservati e che non sono unicamente per lo Stato, ma si estendono positivamente anche agli imprenditori che riusciranno ad ottenere un risparmio sull'emissione delle fatture, che verranno emesse in pochi click.

In più lo Stato ha messo a disposizione delle aziende alcuni incentivi, così da dare un aiuto in favore della digitalizzazione, in modo che tutte le imprese non ancora particolarmente ferrate in termini di tecnologie, potessero finalmente aggiornarsi. Questo ha portato all'efficientamento di molte aziende, che hanno migliorato la loro organizzazione.

Quando è stata introdotta la fatturazione elettronica?

La normativa che riguarda l'utilizzo della fattura elettronica è stata introdotta pochi anni fa. Rientra nell'ordinamento italiano infatti dal primo aprile 2015. Tuttavia in quel periodo riguardava ed era necessaria soltanto alle aziende che offrivano servizi agli enti pubblici. Gli enti del terzo settore ne sono un esempio lampante. Solo dalla legge n. 205/2017 è stata ampliata la normativa, che ha esteso l'utilizzo della fatturazione elettronica anche ai privati e ai liberi professionisti.

Naturalmente niente viene fatto per caso, e la fatturazione elettronica ha lo scopo di prevenire l'evasione fiscale e aumentare le capacità dello Stato di mantenere una costante attenzione sull'attività di ognuno ed evitare l'evasione Iva. Effettivamente la funzionalità di questa nuova normativa è evidente, e l'Agenzia delle Entrate sta ritrovando un riscontro unico, riuscendo ad ottenere in pochi click tutta la documentazione fiscale relativa ad un'azienda in fase di ispezione periodica.

Chi deve utilizzare la fattura elettronica?

Come abbiamo precedentemente detto, non tutti i lavoratori devono sottostare all'obbligo di fatturazione elettronica. Possiamo dire in linea di massima che l'obbligo si estende alla maggioranza delle partite Iva esercitanti sul territorio italiano, che esse siano professionisti, singoli o grandi aziende.

La normativa non si limita a sancire questo, ma al contrario determina varie esenzioni all'utilizzo della fatturazione elettronica, e queste si estendono ad una grande fetta di attività commerciali e produttive. Possiamo riassumere tutte queste categorie professionali in un semplice elenco per facilitare la comprensione di questa normativa già abbastanza complessa di suo:

  • medici, o tutti coloro che esercitano nel settore sanitario: questo perché i professionisti sanitari hanno a che fare con dati sensibili che non possono essere divulgati e devono restare nel segreto professionale. Disporre l'utilizzo della fatturazione elettronica metterebbe alla mercè di tutti questi dati personali, comportando una violazione della privacy;
  • partite Iva con regime dei minimi o dei forfettari. Su questa tipologia sono presenti alcune controversie, infatti parte di questi professionisti la utilizzano: la legge non si esprime a riguardo, per cui l'utilizzo è pressoché volontario;
  • piccoli produttori operanti nel settore dell'agricoltura;
  • società sportive dilettantistiche, che possono legalmente conservare il precedente sistema di fatturazione.

Tutte le altre categorie di professionisti che non abbiamo citato sono effettivamente quelli soggetti all'obbligo, per cui chi non si dovesse ritrovare in una di queste deve adattare la sua attività aziendale a questa modifica per non incorrere in sanzioni.

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