Mostre Magazine Venerdì 21 novembre 2003

Fuori Contesto

Magazine - Fuori Contesto è il terzo appuntamento dell’inizitiva Viaggio intorno all’opera e si può visitare fino all’11 gennaio nelle sale delle Raccolte Frugone in Villa Grimaldi Fassio, a Nervi.
Si tratta di un mostra dedicata a tre artisti contemporanei: Francesco Arena, Pietro Geranzani e Roberto Merani, e curata da Maria Flora Giubilei. Queste opere irrompono all’interno della struttura museale, affiancandosi ai quadri dell’ottocento post-unitario e creando un rapporto intrinseco con la struttura stessa delle sale. Il risultato è la presenza tangibile di una continuità ideale nell’arte, nonostante le differenti tecniche e materiali adottati. L’arte che rende conto del suo tempo, in grado di guardarsi attorno per catturare, tramutare e imprimere in un’immagine le tensioni e passioni del suo tempo, l’analisi dell’essere umano - ieri e oggi - e della sua Storia.

Francesco Arena indaga sul corpo con le sue fotografie della serie Emergency. Venti immagini sature di rosso, su lastre di alluminio, che vanno ad isolare diverse parti dell’anatomia umana. Un corpo tecnologico, senza volti, senza espressioni, ma un corpo vero e, in una certa maniera, crudo. Queste immagini vanno a scontrarsi con le rappresentazioni ottocentesche della figura umana, quando si muovevano i primi passi verso la modernità e la conseguente frammentazione dell’essere.
Roberto Merani presenta sette installazioni. Si tratta di immagini modificate digitalmente, stampate su pellicola per retroilluminazione. Sono delle finestre artificiali che si ricollegano idealmente al parco nel quale è immersa Villa Grimaldi Fassio. La tecnologia diventa natura, i quattro elementi cercano una nuova collocazione, un nuovo spazio. In alcune opere è una traccia di colore a olio che si manifesta nella sua pura testura per andare ad aggiungere materia all’immagine, in un tocco di reale tangibile. Nell’installazione “Tesi a consumare meteorologici assalti” è la terra che colma la vasca da bagno (dei servizi del museo) a segnare questa presenza forte di qualcosa di tangibile, vero, presente.
Pietro Geranzani racconta l’attualità usando classici colori ad olio. I suoi quadri sono un potente uso di colori con un dittico riferito al terrorismo internazionale, dove la figura umana è trasfigurata, la temporalità dell’immagine rincorre sé stessa in un passaggio dal “Martire rivoluzionario” al “Paradiso dei martiri”. La materia e la forma si superano vicendevolmente non offrendo un preciso punto di inizio e fine dell’una e dell’altra.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 19.00; il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 19.00.
L’ingresso all’esposizione è compreso nel biglietto d’ingresso al museo: intero 3,10 euro e ridotto 2,07 euro. Ingresso gratuito per chi ha meno di 18 anni e più di 60.

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