Magazine Sabato 15 novembre 2003

L'ultimo viaggio della Canaria

Giovedì 27 novembre alle 18.00, presso il Forum Fnac di via XX settembre, Silvia Neonato e Pier Antonio Zannoni presentano L’ultimo viaggio della Canaria, il romanzo di Francesca Duranti.

ha scritto un romanzo che è insieme grande storia di passioni e un affresco storico e sociale di un paese e di una città, attraverso cambiamenti epocali, guerre, sussulti, la modernità che avanza inesorabile, ribollimenti irrequieti e un destino a volte complice e amico, altre volte crudele e inesorabile. Un destino che solo la balia Umilina, personaggio indimenticabile e cruciale, è in grado in parte di prevedere e di influenzare. Francesca Duranti ha scritto un libro sul mare e su Genova, sulle burrasche e i tranelli delle onde quando impazziscono, sui segreti delle barche e su quelli dell’animo umano e di chi per mare ci va perché non può farne a meno. L’ ho iniziato con lo scetticismo di chi si avvicina ad un’opera all’apparenza troppo ambiziosa. Non sono riuscita a smettere, per tre giorni di fila mi sono immersa in una lettura sorprendente, quasi trecento pagine che ho letteralmente divorato. Si tratta de “L’ultimo viaggio della Canaria”, Marsilio , 14 euro, appena arrivato in libreria.

Conosco e apprezzo da tempo Francesca Duranti. Mi piace la sua ritrosia, il signorile distacco con cui vive il lavoro di scrittore. Avevo letto e amato il suo primo romanzo, “La bambina”, e poi apprezzato “Effetti personali” e “Progetto Burlamacchi”. Ma in questo ultimo libro ho trovato quello che, secondo me, deve essere il romanzo contemporaneo, cioè un sapiente connubio di storia, saggistica, note biografiche romanzate, passione e avventura, senza rinunciare a una trama narrativa forte di cui, nel caso de “L’ultimo viaggio della Canaria” mai vengono perse le briglie, ma che anzi diventa progressivamente più avvincente ed esaltante.
Alcune pagine commuovono, altre sono come note di una sinfonia che Duranti dirige senza mai perdersi, senza mai smarrire il filo, lasciando sapienti tracce di suspense che non vengono svelate fino all’ultima pagina (e si tratta poi di uno svelamento? Di un nuovo mistero? Di una magia di scrittore?).

L’inizio ci trasporta subito nell’atmosfera antica, fatta di profumi e abitudini perdute, attraverso una figura anch’essa antica, che ci prende per mano, quella della levatrice Pastorino che fa nascere “quell’ esserino che sembrava non dover sopravvivere”, l’ultima figlia di Battistina e Giuseppe Bianchi, che abitano in via Rivoli 1, dove ci sono anche gli uffici della Compagnia di Navigazione che l’uomo dirige. Subito ci vengono dati dall’autrice sapienti dettagli sull’organizzazione famigliare e su certe abitudini: ”Come tante altre genovesi, Battistina, sposata a un uomo di mare, spesso lontano dalla città per lunghi periodi, godeva di una autorità negata a molte donne della sua epoca. In assenza del marito firmava carte, comprava, vendeva, assumeva, licenziava, sia pure in accordo con le disposizioni lasciate da lui prima della partenza. Ma per lei, come per le altre mogli di marinai, questa posizione di prestigio era subordinata alla sua capacità di offrire - al marito, alla suocera, alla famiglia, alla città tutta - la garanzia incontrovertibile di una fedeltà coniugale a prova di tentazione, e con essa la sicurezza di una discendenza legittima, al di sopra di ogni sospetto”. Battistina muore quando Eleonora, “bambina sana ma malinconica” compie tre anni. Ed è qui che entra in scena la balia Umilina , che le starà accanto tutta la vita. Figura magistrale e splendidamente narrata, è in fondo la vera custode dello spirito di questo romanzo: ”Arrivò dal paese con due pecorini, uno dolce e uno piccante. Indossava i suoi gonnellini zingareschi, lo scialle colorato, il fisciù di trina candida, gli orecchini in filigrana…la balia Umilina la metteva a letto la sera, la svegliava al mattino, la lavava, la vestiva, le spazzolava i bei capelli neri…le raccontava le storie del suo paese, la metteva in guardia contro gli errori più comuni, come lasciare il bucato steso all’aperto quando c’è la luna piena - che procura l’anemia perniciosa a chi dormirà fra quelle lenzuola….Molte altre cose Umilina insegna alla bambina, per esempio che bisogna rispettare gli Spiriti Vaganti, ma senza temerli più di tanto..”.

di Francesca Mazzucato

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

A star is born Di Bradley Cooper Drammatico, Musicale U.S.A., 2018 Il musicista di successo Jackson Maine scopre, e si innamora della squattrinata artista Ally. Lei ha da poco chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante... fin quando Jack la convince a tornare sul palcoscenico. Ma mentre la carriera... Guarda la scheda del film