Netflix e Amazon Prime: 3 serie tv da guardare, da The Good Place a Tales from the Loop - Magazine

Netflix e Amazon Prime: 3 serie tv da guardare, da The Good Place a Tales from the Loop

Attualità Magazine Giovedì 16 aprile 2020

© Netflix.com

Magazine - Come già tutti avevamo immaginato, il lockdown è stato prorogato fino al 3 maggio. Avendo quindi ancora a nostra disposizione qualche settimana per dedicarci ai nostri hobby, crescita culturale e divertimento, abbiamo pensato di consigliarvi tre serie tv molto diverse tra loro, di cui due di recente uscita.

The Good Place - Netflix

La serie è arrivata alla sua terza stagione, e la quarta ed ultima è già stata confermata. Ambientazione da commedia fantasy, racconta la storia di   Eleanor Shellstrop che si sveglia in un'apparente normale realtà dove incontra Michael, che le spiega come invece si tratti di un mondo perfetto (Paradiso), da lui creato come premio per coloro che hanno raggiunto un alto punteggio guadagnato con le loro buone azioni.

Eleonor comprende di essere morta e sa di essere sempre stata una persona egoista e perfida, capisce quindi di essere arrivata lì per errore e per non farsi scoprire cerca di adeguarsi e di migliorare il suo lato etico. Con lei, oltre a Michel, altri 3 ospiti mal assortiti, la mitica Janet ed altri personaggi.

The Good Place ha ricevuto da subito ottime recensioni, sia per la recitazione che per l'originalità della sceneggiatura e nel 2019 ha ricevuto ben 2 candidature ai Golden Globe  come Miglior serie commedia e per la Miglior attrice in una serie commedia o musicale a Kristen Bell. Nella parte di Michel troviamo Ted Danson, noto attore comico americano che ricorderete come interprete nella sit-com degli anni 80 Cin cin e poi in C.S.I. nel ruolo di D.B. Russel.

Tales from the Loop - Amazon Prime

La serie è stata ispirata dai disegni dello svedese Simon Stalenhag e in particolare a quelli del libro Loop: desolati spazi aperti con rovine di fredde architetture e rottami di misteriosi macchinari. L’ambientazione della serie si definisce retrofuturista, si immagina cioè una realtà del tutto simile alla nostra, ma conseguente ad un passato storico e scientifico che non è mai avvenuto (come ad esempio accade nella bellissima serie The man in the Hight Castle).

Tales of the Loop è ambientata negli anni '80, ma immaginando che venti anni prima, in quella zona rurale dell’ Ohio sia stato costruito un enorme centro di ricerca sotteraneo, il loop, dove viene conservata una sfera di origine misteriosa e dove lavora gran parte della popolazione locale.

Le vicende di alcune famiglie vengono irrimediabilmente modificate e stravolte nella loro quotidianità da avvenimenti inspiegabili, legati in qualche modo al loop. Si respira un senso di nostalgia, ma anche di accettazione per qualcosa che non si riesce a comprendere, che rimane eternamente sospeso. L'ultimo episodio della serie è diretto da Jodie Foster. Le musiche sono di  Philip Glass e Paul Leonard-Morgan.

Unorthodox - Netflix

Miniserie di produzione tedesco-americana, ispirata in parte all'autobiografia di Deborah Feldman Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots.

La serie è stata girata in yiddish e inglese (in parte in lingua originale con i sottotitoli) e racconta la storia di Esther Shapiro, detta Esty, una ragazza di diciannove anni di fede ebrea ultra-ortodossa intrappolata in un matrimonio combinato. La storia inizia a Williamsburg, un quartiere alla moda e di tendenza di New York, dove ha sede la  comunità ebrea-chassidica dei Satmar, la stessa dove è nata e cresciuta Deborah Feldman e prosegue poi a Berlino.

La regia è volutamente il  più neutra possibile e cerca di seguire i personaggi principali senza giudicarli nè banalizzarli, andando oltre gli stereotipi. Yanky (il marito di Esty)  non è descritto come un cattivo ma come una persona fragile, anche lui sofferente; Esty, prima che una ragazza in fuga, è alla ricerca di se stessa, della propria felicità e della scoperta della sua identità. La straordinaria interpretazione della giovane attrice israeliana Shira Haas, ci cattura in ogni scena con uno sguardo, un sorriso appena accennato, in un'interpretazione dolce, stupita, commovente e coraggiosa.

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