Magazine Lunedì 10 novembre 2003

Zena

Magazine - Giammauro Gargiulo ci ha chiesto di pubblicare questo suo intervento su Genova che ha tanto girato su internet e lui ne ha perso la paternità. Ci è parso una bella idea accontentarlo.


Genova è… l’aperitivo al Monumento, con la faccia abbronzata e l’espressione rilassata, dopo una giornata passata in spiaggia, con le infradito e i pantaloni di tela, una birra in mano con il sole che accarezza lo specchio di mare di Garibaldi davanti a noi e che poi lentamente scompare dietro i monti.
Alla fine incontri sempre qualcuno che conosci, anche quando proprio non vorresti vedere nessuno. A volte è persino quasi impossibile riuscire a raggiungere il bar ed altre volte invece aspetti che si faccia sera, seduto sul muretto sempre, settimana dopo settimana, nello stesso posto.

Genova è… noi abitudinari, con i nostri punti fermi, un po’ chiusi, un po’ introversi, un po’ diffidenti…
Non ci apriamo subito con chi non conosciamo, guardiamo a volte con sospetto chi arriva in mezzo a noi e non perché temiamo qualcosa ma forse perché amiamo le nostre certezze e tutto ciò che non conosciamo, almeno un po’, almeno all’inizio, ci intimidisce.
E rispettiamo gli spazi degli altri, non amiamo entrare a forza…

Genova è… il vittimismo, abbiamo sempre la certezza di essere in credito con la sorte, di aver subito un torto, di aver ottenuto meno di quanto pensiamo di meritare.

Genova è… noi con gli scooter, sempre, con qualunque tempo… quando piove, nelle nostre cerate gialle, impavidi tra gli spruzzi sollevati dagli autobus e le luci delle macchine in coda.
Ci infiliamo negli spazi, nelle piccole strettoie degli ingorghi ed arriviamo sempre là davanti, per primi al semaforo.
Vento, traffico, sole o pioggia, sappiamo che in un quarto d’ora arriveremo…
Non sempre rispettiamo le regole della strada, ma in fondo esiste un codice non scritto per quelli in moto, è concesso andare nelle corsie preferenziali degli autobus, superare a destra, posteggiare tra gli alberi e le macchine.
E quando siamo in scooter odiamo quelli in macchina che creano solo casino…

Genova è…la città che quando piove si paralizza… le macchine in seconda ed in terza fila delle mamme e dei papà davanti alle scuole, gli ingorghi del venerdì alle sei senza poi alcun reale motivo.
Le strade strette e ripide in cui guidiamo con disinvoltura, ci incrociamo a pochi millimetri con altre macchine senza il timore di toccarci e spesso senza neppure rallentare, come se ormai il nostro occhio fosse il più preciso degli ingegneri.
Con la patente presa qui possiamo non avere timore di guidare in nessun altro posto.
Noi che quando siamo in macchina odiamo quelli in scooter che si prendono precedenze che non hanno e si infilano in spazi troppo strettti per non essere guardati con sospetto…

Genova è… la focaccia calda, profumata, mangiata alle 4 del mattino dopo una notte fuori, oppure all’intervallo a scuola o sugli scogli quando la scuola decidi invece di saltarla… a casa a colazione il sabato mattina nel caffè -latte, o quella con la cipolla a pranzo, magari in spiaggia d’estate e solo i milanesi dicono sia pesante…

Genova è… la passeggiata di Nervi, bella, bellissima… le sue ringhiere azzurre, le panchine e le onde sugli scogli, incontri gente che corre, famiglie con il passeggino, fidanzati mano nella mano ed anziani che leggono il giornale, senegalesi che vendono originalissime imitazioni di borse ed occhiali firmati.
Puoi vedere tutta la costa ed in quegli scogli là sotto, il mare, è particolarmente blu.
Un angolo di paradiso che ci rilassa, ci rasserena, magari anche un venerdì sera in cui non si è fatto niente ed in cui ci si ritrova con gli amici a parlare, su una di quelle panchine…
E poi il roseto, che ci rende orgogliosi agli occhi di chi viene da fuori come se, almeno in parte, l’avessimo creato anche noi.

Genova è… Piazza delle Erbe ed i Carruggi, che non sono piccoli, stretti ed umidi, ma vivi, che hanno la storia dela città tra le pietre, che portano il profumo delle antiche trattorie e del pesto fresco, che ci regalano un po’ di respiro nelle calde serate estive e che ci riparano dal vento in inverno.
Luogo non stabilito di ritrovo di tutti.

Genova è… bellissima anche d’inverno, quando le immagini in televisione mostrano la nebbia e la neve e noi ci affacciamo alla finestra e con il termometro a 8 gradi pensiamo -”Freddo stamattina!”- ed un sole soltanto un po’ più pallido di quello primaverile ci fa ritrovare in spiaggia, con il maglione e la crema solare…


di Giulio Nepi

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