I contagi si azzereranno forse a metà maggio, tra riaperture e previsioni. Cosa succederà dopo? - Magazine

I contagi si azzereranno forse a metà maggio, tra riaperture e previsioni. Cosa succederà dopo?

Attualità Magazine Martedì 31 marzo 2020

Magazine - A poco meno di un mese dalla quarantena causata dal Coronavirus, iniziano a vedersi le prime luci di speranza, da un lato per i dati dei bollettini che evidenziano un calo nel numero di contagi in Italia, dall'altro per il futuro economico del nostro paese e delle nostre vite con una ripresa almeno parziale delle attività.

In base ad uno studio realizzato dall'Isitituto Einaudi per l'Economia e la Finanza (Eiefa cura di Franco Peracchi e realizzato secondo i dati emanati ogni giorno dalla Protezione Civile, sembra che la pandemia in Italia potrebbe cessare in un periodo compreso tra il 5 e il 16 maggio. In particolare in Lombardia le previsioni parlano del 22 aprile, mentre per la Liguria del 12 aprile. L'Emilia Romagna dovrebbe vedere la fine dei contagi intorno al 24 aprile, mentre il Veneto e il Piemonte il 15 aprile. Ultima la Toscana, per cui la fine dei contagi è prevista il 1 maggio. 

La fine del lockdown: quando sarà la riapertura

Ancora non è stata emanata una data per la fine del lockdown, sebbene ormai è certo che non sarà quella del 3 aprile. Per le scuole è già stato annunciato che ci sarà una proroga delle chiusure, ma non è certo fino a quanto. Con molta probabilità nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri si riunirà per prolungare la chiusura attuale almeno fino a Pasqua, come affermato anche dal Ministro della Salute Roberto Speranza, e poi, se effettivamente il numero di contagi continuerà a calare, iniziare con i primi segnali di apertura. 

Cosa succederà dopo?

È quasi certo che non si potrà tornare esattamente alla vita di prima, ma come ha detto il direttore del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli, il «ritorno alla normalità sarà graduale». Continueremo a girare con guanti e mascherine, mentre a poco a poco riprenderanno ad aprire attività legate alla filiera alimentare e farmaceutica, che dovranno però garantire gli standard di sicurezza. Poi, a poco a poco, riapriranno i vari negozi, sempre potendo rispettare le norme di distanziamento sociale. Solo per ultimi potranno, forse,  riaprire i principali luoghi di aggregazione e ricreazione come bar e ristoranti, che dovranno garantire il metro di distanza e il servizio al tavolo e poi discoteche e palestre. I tempi per una rirpresa di attività di raduno quali eventi, concerti e spettacoli sarà, invece, sicuramente più lunga.