Il gioco del rumore di Yuan Shun - Magazine

Mostre Magazine Venerdì 31 ottobre 2003

Il gioco del rumore di Yuan Shun

Magazine - Yuan Shun “Over playground”
Galleria Artra di Genova – Palazzo Ducale
Inaugurata sabato 25 ottobre la mostra durerà un mese
Martedì – sabato dalle 15 alle 19.30
La mostra rientra negli eventi collaterali alla rassegna intenazionale di installazioni dal titolo , in corso dal 29 ottobre 2003 al 1 febbraio 2004, al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce.

A livello uditivo. Un rumore forte, come di un cantiere industriale o l’amplificazione del rumore del traffico su un un’autostrada a cui si siano aggiunto il frastuono dei “lavori in corso”.
A livello visivo. A terra una ragnatela di fonti luminose rosse e otto monitor in cui passano immagini e suoni originali di sei porti reali delle città di Amburgo, Hong Kong, Instabul, Berlino, Shangai, Haifa. Gli altri due monitor mandano in onda, uno un incendio e l’altro un’inondazione in due porti–modellini ricreati in studio che Yuan Shun ha appositamente costruito.
"Le luci resteranno accese fino ad esaurimento delle pile e non c’è interuzione nella trasmissione delle immagini che vanno avanti a ciclo continuo ", spiega Marina Bruno, della Galleria Artra, e continua: "Yuan Shun è partito dall’idea astratta della ragnatela, che è anche una mappa e anche il centro dell’individuo e si è collegato al concetto reale dei porti, che ha fisicamente visitato dal 1999 al 2003, per poi tornare ad un’astrazione che sono i suoni. E’ un’opera in esclusiva per Artra, ma soprattutto pensata per Genova, città portuale. "
E’ un’opera violenta e statica. Mostruosa e placidamente adagiata, nervosa e chiassosa, forse persino innocua. Una piovra gigante pronta a divorare, ma se le si abbassa il volume – per raccontarla o scambiarsi opinioni guardandola – perde tutta la sua aggressività e forza. Nel silenzio i monitor e le luci restano elementi quasi distinti e sconnessi, nel rumore tornano a vivere e a paralre di caos, caso, simbolo e significato. Nel caos ci sta l’incomprensibile, nel caso la possibilità che qualcosa di comprensibile avvenga, nel simbolo sta un significato non sempre, o non da tutti, comprensibile.

A Villa Croce, Yuan Shun è rappresentato da un altro suo lavoro “Power Station”, dove alcuni segni hanno un senso altri sono solo casuali e insignificanti.
L’artista, che dal 1994 vive e opera a Berlino, era già stato ospite della Galleria Artra di Genova nella primavera 2002 con “L’insostnibile leggerezza dell’essere”.

Artra – Palazzo Ducale

Info 010 5955822

(Foto in alto da "Over Playground"alla galleria Artra, sotto "Power Station" in mostra a Villa Croce)

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