Concerti Magazine Lunedì 27 ottobre 2003

I MONDI SECONDO NEFFA

Magazine - “I MOLTEPLICI MONDI DI GIOVANNI, IL CANTANTE NEFFA”

Ricordate il rap leggero leggero di “Aspettando il sole”, che invase le radio italiane nel 1997? E il soul nostrano de “La mia signorina”, tormentone che due estati fa travolse la l’intera penisola facendo ballare tutti ma proprio tutti coloro che si trovavano ad ascoltarla?
Dietro a questi successi c’era Giovanni Pellino, in arte Neffa, musicista siciliano con un ampio e poco commerciale background alle spalle.
Partito come batterista dei Negazione, importante gruppo che alla metà degli ‘80 portava in giro l’hardcore raggiungendo la notorietà soprattutto all’estero, successivamente se ne discosta per restare attivo e schierarsi dalla parte delle avanguardie musicali ispirate dal rap d’oltreoceano, quindi sfonda nel mercato discografico con i due titoli sopra citati.

Neffa prendendo spunto da tutti i generi musicali di cui si è nutrito fino ad oggi, si è divertito a scrivere 16 brani ciascuno secondo un differente stile compositivo, seguendo i canoni di quegli stessi linguaggi con i quali è cresciuto, toccandoli e ricomponendoli in un album davvero divertente, sfruttando molti filoni ma senza soffermarsi su nessuno di essi.
Il titolo (un po’ altisonante.. ma c’è ironia anche in questo!) riflette e sintetizza efficacemente il contenuto dell’album: Bossanova, funky, sonorità anni 70, blues.. Ogni brano è la prova della costante ricerca di un linguaggio espressivo personale ed efficace, seppur mutuato da un variegato background musicale.
Ed è sorprendente la sua maestria nel cambiare continuamente pelle, calandosi ora in un reggae altalenante (come in “Lady”, brano in cui un leggero shuffle della batteria viene contrastato dal rullante che accenta i quarti), ora in un blues rock (“Disperato”, in cui il fraseggio della chitarra rimanda agli anni ’60, così come l’armonica a bocca) e persino alla bossanova (come in “Guardo il cielo”).

Nota davvero meritevole: gli strumenti impiegati suonano tutti per davvero!
Il nostro infatti stanco dei suoni “riprodotti” dal computer (e pensare che proprio lui si divertiva un mondo a disintegrare i suoni acustici, a inizio carriera, quando faceva il dj..) ha registrato scrupolosamente i suoni degli strumenti veri e in un secondo tempo li ha campionati e reimpiegati come fossero digitali. Si può ben dire che abbia abbandonato tutto ciò che prevede l’uso della corrente elettrica, eccezion fatta per l’amplificatore della sua chitarra.

Ispirato dai suoi miti musicali e sorretto da buone intenzioni, Neffa arriva dunque ad un risultato stilistico personale e gradevole, riuscendo nella difficile impresa di appropriarsi degli altrui linguaggi ma superando i confini del semplice “esercizio di stile”, senza alcuna presunzione e con molta ironia, mostrando tutte le sfaccettature ed espressioni di un artista ancora alla ricerca di un proprio vocabolario.
E, cosa che non guasta, dimostra quanto sia possibile rileggere in chiave italianissima i più diversi stili musicali .


Roberta, musica jazz.


Titolo: I MOLTEPLICI MONDI DI GIOVANNI, IL CANTANTE NEFFA
Artista: Neffa
Universal, 2003
Prezzo Verde Fnac: 18,90 Euro

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