Alberto Roti racconta l'arte Shiatsu - Magazine

Attualità Magazine Giovedì 16 ottobre 2003

Alberto Roti racconta l'arte Shiatsu

Sperimentare lo Shiatsu a Genova è possibile presso il www.csrsge.comCSRS con il corso Amatoriale (gratuito) e il percorso ShiatsuBase. AMATORIALE (gratuito): Si tratta di serate aperte a tutti per conoscere e praticare Shiatsu insieme durante le quali verranno date tutte le informazioni relative al percorso ShiatsuBase:
Giovedì 3-17 febbraio e 3-17 marzo sempre ore 21.30
SHIATSUBASE 2011 in 3 weekend: 19-20 Marzo / 16-17 Aprile / 14-15 Maggio.
Le discipline collegate, presentate e praticate durante il percorso sono, tra le altre, respirazioni ed esercizi energetici (Makko-Ho), pratiche di Lungavita (Do-In-EMS), rilassamento consapevole, concentrazione distensiva, meditazione, uso del potere della voce, educazione ad un corretto atteggiamento per l'auto-guargione e non ultimo il gioco: esercizi ludico-formativi su contatto, relazione, ascolto e percezione.
Info: www.csrsge.com - . Il Centro CSRS si trova in via XX Settembre 34/12 Tel/Fax (non autom) +39010582185 / 3358050307

Magazine - Cos'è lo shiatsu e quali sono le possibili motivazioni che ci spingono a richiederlo come trattamento o addirittura impararlo come mestiere?
Lo abbiamo chiesto ad Alberto Roti, che propone questo corso e che è operatore shiatsu da oltre vent'anni. Alberto è socio professionista della Federazione Italiana Shiatsu (FIS), iscritto all'Albo Professionale della FIS e, per anni, responsabile della Regione Liguria. Conosce e pratica i più importanti stili di shiatsu: quello tradizionale, lo stile del Maestro Masunaga, le antiche arti di riallineamento energetico, di armonizzazione posturale e strutturale tra le quali Sei-Tai, lo Yolan indiano e la meditazione Zen, oltre alla Shin-Do per il benessere dello Spirito. Tra i suoi maestri i giapponesi Fushiko Sensei e Yuji Yahiro, e gli italiani P. Vignoli e S. Borin.

Tra tutte le bio-discipline perché scegliere lo shiatsu?
Dopo l'omeopatia e l'agopuntura, è la pratica non convenzionale, o bio-disciplina energetica, ad essere esplicitamente richiesta proprio dall'utenza.
In cosa consiste?
È meditazione in movimento.
Una seduta dura un'ora; si fa a terra su un materasso in cotone; si può indossare un abbigliamento comodo o anche essere nudi; nell'ambiente è dedicata molta attenzione agli stimoli sonori e olfattivi e ai punti cardinali.
L'atto pratico prevede pressioni su canali o meridiani energetici che attraversano l'intero organismo, per ristabilire l'equilibrio psicofisico e la capacità individuale di autoguarigione.
Durante la seduta, l'attenzione del praticante è concentrata al proprio benessere, raggiunto attraverso esercizi di respirazione, scioglimento del corpo e sensibilizzazione del tatto. Dal suo stato di calma si diffonde l'energia del benessere, mentre la sua sensibilità percettiva permette di suggerire alla persona percorsi di auto-disciplina che toccano argomenti come l'alimentazione, la condotta di vita, il modo di pensare e di affrontare gli eventi, attraverso un pensiero più flessibile e teso all'autostima.
I meridiani, le pressioni, ci puoi spiegare un po' più nel dettaglio?
I primi sono codici di visione e comprensione del macro e del microcosmo (essere umano) e sono comuni a tutto il pensiero orientale.
Le pressioni, invece, sono un atto di penetrazione non muscolare, agito sfruttando il peso del corpo. Si effettuano con i pollici, i palmi delle mani, i gomiti, le ginocchia e, a volte, anche con i piedi. Le ginocchia si utilizzano soprattutto sulle gambe, i gomiti su spalle e arti inferiori. I piedi sulla schiena però è richiesta una lunga esperienza e grande abilità.
Hai parlato dello shiatsu come uno dei trattamenti non convenzionali ai primi posti, ma in Italia com'è la situazione?
Siamo il paese europeo in cui lo shiatsu è più diffuso. Ci sono svariate associazioni di categoria. Una molteplicità che ha dato una grande ricchezza alla disciplina.
Scusa, ma non c'è il rischio di smarrirsi tra tante associazioni?
Trent'anni di pratica in Italia hanno creato una cultura shiatsu che dà garanzie di serietà. Oggi ci sono tutti i canali per selezionare correttamente i centri competenti. Ai vertici, per il numero di realtà che rappresentano e per la serietà, la e, in ambito formativo, la .
Che tipologia di persone si rivolge a te, per i trattamenti?
Non c'è un cliché. Le sedute sono richieste da adolescenti come da persone della terza età avanzata. Ma anche i bambini sono molto ricettivi. Anni fa l'ho verificato di persona con una sperimentazione all'interno del reparto di neonatologia dell'Ospedale San Martino di Genova, sull'onda degli ottimi risultati ottenuti, specialmente sui prematuri, a Trieste nell'Ospedale Burlo Garofano.
Chi si rivolge ai corsi?
Molti vengono per trovare uno spazio per se' o la calma. Poi si ritrovano con uno strumento, anche professionale, un linguaggio gestuale che gli permette un tipo di comunicazione diversa da quella verbale. Lo shiatsu resta nella memoria corporea proprio come saper andare in bicicletta o a sciare, si impara una volta e non si scorda più.
Oltre al Corso Base, c'è un corso avanzato su tre anni. Si tratta di un week end al mese per 11 mesi, più una serata settimanale.

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