C'è nessuno? Apre h.o.p. altrove - Magazine

Teatro Magazine Teatro Hops Giovedì 16 ottobre 2003

C'è nessuno? Apre h.o.p. altrove

Sulla porta bianca degli uffici due fogli con una scritta rossa:









Dopo sedici anni di lavori interrotti, ripresi e ancora interrotti; dopo una lunga attesa, Mario Jorio è felice (e stanco) di presentare l’apertura ufficiale del suo spazio cultural-teatrale, nel cuore della Genova più vecchia. In piazzetta Cambiaso, a un passo da via della Maddalena, tra vico Lepre e Vico dietro il Coro delle Vigne, tutto il quartiere è apertamente emozionato, addirittura in fibrillazione, per l’apertura del bel palazzo dei Fattinati.
Il lungo restauro dei suoi spazi interni, oggi consente l’ingresso in un luogo estremamente affascinante, di gusto rinascimentale, che ospita a piano terra il teatro, al primo piano un café-biblioteca e salendo ancora qualche scaletta, avvoltolata su se stessa, gli uffici di questo, lungamente atteso, Centro Multi in-disciplinato, che Mario Jorio (direttore artistico) vive come creatura simbiotica.

Jorio è stanco. Però sorride e nervosamente fuma e racconta nel suo modo laconico a che punto stanno le cose: È incredibile per sedici anni - e contarli tutti oggi mi fa una gran rabbia – ho lottato per questo posto e ora mi ritrovo in soli tre mesi ad affannarmi dietro a ciò che avrebbe dovuto succedere molto prima e forse con tempi più umani.

A che punto sono i preparativi di questo debutto tanto atteso?
Siamo pronti sì, o quasi. Debuttiamo il 3 novembre, ma in verità ci sarà un’anteprima il 2 novembre, per il giorno dei morti, una data che mi ha sempre attirato. Saranno invitati tutti quelli che fanno parte del CIV della Maddalena.
Nel tuo ruolo di direttore artistico del teatro e del centro, puoi anticipare qualcosa sulla stagione?
Come avrai forse già letto in giro, Zelig farà 14 serate di cabaret qui da noi. Personalmente, ho creato una stagione che arriva fino a giugno, poi per l’estate pensiamo di sgombrare il teatro (poltroncine montate su ventose, ndr) e lasciare lo spazio libero per ospitare installazioni artistiche o organizzare mostre d’arte contemporanea. Per l’estate poi metteremo fuori i tavolini, ma anche gli scaffali della biblioteca per far sì che sia veramente aperta a tutti. Per la stagione teatrale ho previsto 25 proposte di teatro danza, prosa e cinema.
Cinema, come e con chi?
Con la cineteca Griffith. Ci sarà una parte della rassegna dedicata ai registi e in parte sarà tematica.Poi ci sarà un “Fuori orario” con associata una nottata eno-gastronomica.
Ti occupi anche della caffetteria?
No, però sarà condotta internamente, anche se gli accordi non sono ancora definiti. E’ impossibile darla in gestione perché, come avrai notato, lo spazio è il cuore del Palazzo. E’ anche lo spazio biblioteca dove porterò la mia collezione di riviste di teatro, fra cui ce n’è qualcuna veramente interessante. Per la biblioteca sto anche contattando le case editrici.
Progetti con la Biblioteca dell’attore?
Sì, certo. Alessandro Tinterri è un amico e hanno così tanto materiale, senz’altro creeremo qualche progetto comune.
Come hai costruito questa prima stagione?
Ho cercato di mettere insieme alcune cose che ritenevo interessanti, ma allo stesso tempo rendermi disponibile perché h.o.p. altrove sia un’opportunità per chi è agli inizi e ha già dimostrato il suo talento e la sua professionalità e ha sempre difficoltà a trovare uno spazio. Genovesi, ma non solo.
Ci saranno poi due regie impotanti di Valerio Binasco che è anche uno dei soci di h.o.p. altrove.
Cosa ti aspetti o ti auguri?
Di divertirmi. E che il gruppo che è stato messo in piedi possa mantenersi e fare cose piacevoli.
Chi avresti voluto invitare?
Carmelo Bene e Tadeusz Kantor.
Ma sono morti
Appunto.
Ho in progetto di fare ogni anno una sezione dedicata a “Gli indimenticabili” per una rassegna fissa: il primo sarà senz’altro Carmelo Bene.

Nella foto in alto l'insegna sul bancone del café, in basso i tecnici sul palco.


3-17 e 20-29 nov Rictus, di Mario Jorio, compagnia h.o.p. altrove
19 nov Leonardo Manera, Area Zelig Cabaret
3 dicembre Andrea Vasumi, Area Zelig Cabaret
5-6 dic Dedicato a Rosetta, partitura per donna, coreografia e interpretazione Giovanna Iuorio e Francesca Pedullà
8-13 dic Nightingale & Chase, regia Valerio Binasco, con Eva Cambiale e Nicola Pannelli
14-16 dic E-Senza, con Lucia Citterio e Lidia Treccani, musica Andy Moor
17 dic Margherita Antonelli Area Zelig Cabaret
18-20 dic Fras...menti, coreografia e regia Maria Grazia Sulpizi

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