Mastoplastica additiva: come affrontare al meglio il post operatorio - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 4 dicembre 2019

Mastoplastica additiva: come affrontare al meglio il post operatorio

© Pixabay

Magazine - Sempre più donne fanno ricorso ad interventi di chirurgia estetica e, tra questi, la mastoplastica additiva è sicuramente uno dei più frequenti. Si tratta di un intervento chirurgico che permette un aumento delle dimensioni del seno, grazie all’inserimento di protesi nella regione mammaria. In questo articolo analizzeremo il decorso successivo all’operazione, ponendo particolare riguardo alla terapia da seguire e al quando e al come riprendere le proprie attività quotidiane. Occorre fin da subito precisare che il periodo di convalescenza successivo a questa operazione dura mediamente dai sette ai dieci giorni, sebbene la paziente sia dimessa entro poche ore dalla fine dell’intervento. Le indicazioni che verranno fornite sono valide per tutte le tipologie di intervento, sia per la mastoplastica additiva sottomuscolare (dal nome tecnico di Dual Plane) che per l’intervento sotto ghiandolare, come anche confermato dal miglior chirurgo plastico per mastoplastica additiva a Firenze, il Chirurgo Mario Dini.

Mastoplastica: la terapia farmacologica

Oggigiorno le tecniche utilizzate per la mastoplastica additiva, consentono di affrontare un decorso post operatorio meno difficile, lungo o doloroso per le pazienti. Ormai, la stragrande maggioranza degli interventi viene, infatti, effettuata tramite il ricovero in day hospital. Questo significa che, a conclusione dell’intervento, la paziente potrà essere dimessa dopo qualche ora e tornare a casa. Il timore per il dolore fisico dopo un intervento di chirurgia plastica estetica al seno è sicuramente il più comune motivo di ansia per le donne. In realtà se il chirurgo è molto preciso e rispetta i centri del dolore della regione mammaria, questo intervento è veramente poco doloroso. Se alcune pazienti hanno un po' di fastidio/dolore questo potrà essere tenuto sotto controllo grazie ai farmaci analgesici che verranno prescritti dal medico. Oltre ai farmaci analgesici per il contenimento del dolore, la paziente dovrà sottoporsi a una terapia antibiotica per scongiurare il rischio di infezioni, che comunque nel caso della mastoplastica sono rarissime. Per il mese successivo all’intervento chirurgico, la paziente dovrà indossare un reggiseno come quelli che si usano per fare sport, che permetta di sollevare il seno in maniera consona, senza stringerlo o provocando frizioni. Dopo questo primo periodo si potrà tranquillamente tornare a usare ogni tipo di reggiseno.

Post operazione: i primi giorni

I primi due giorni immediatamente successivi all’intervento, dovrebbero essere esclusiva prerogativa del riposo e della ripresa delle forze. È importante riprendere con gradualità i ritmi e le attività quotidiane, ricordandosi di porre particolare attenzione a non causare un sovraccarico eccessivo alla parte superiore del corpo.

Guidare: rimettersi al volante dopo un intervento chirurgico di mastoplastica additiva non è particolarmente traumatico. Già dopo 3/5 giorni dalla data dell’operazione, è possibile ricominciare a percorrere con l’auto i tragitti più brevi, evitando, comunque, di guidare per lunghe distanze. Queste ultime, invece, potranno essere percorse dopo un tempo maggiore, dai venti giorni al mese, in base anche alla sensibilità individuale di ogni paziente.

Attività lavorativa: se il lavoro della paziente non prevede un’attività che richiede sovraccarico della parte superiore del corpo, si può riprendere dopo circa una settimana dall’intervento. Nel caso di un lavoro che prevede particolari sforzi, invece, è bene consultare il chirurgo che saprà fornire le tempistiche più adatte.

Attività sportiva: passati 15 giorni dalla data dell’operazione, è possibile cominciare un allenamento dedicato alla parte inferiore del corpo, ricordando di indossare sempre il reggiseno fornito dopo l’operazione. Il busto e, in generale, la parte superiore del corpo, potranno tornare ad essere allenate dopo un periodo di almeno un mese dall’intervento.

È d'obbligo qui precisare che non esistono regole valide per tutti e il decorso post operatorio può variare da caso a caso; per questo, se si hanno dei dubbi o delle perplessità legate alla normale ripresa delle attività, è sempre opportuno consultare il proprio chirurgo.

La cura delle ferite

I punti di sutura praticati nell’intervento di mastoplastica additiva sono interni, completamente riassorbibili e non vanno rimossi. La paziente dovrà prendere particolare cura della ferita e della successiva cicatrice applicando creme apposite a cominciare dal 15º giorno dopo l’intervento. Queste creme cicatrizzanti vanno applicate due volte al giorno per un periodo di tempo minimo di sei mesi fino al massimo un anno dall’intervento. Non sono contemplati massaggi al seno in quanto i messaggi possono far dislocare le protesi soprattutto nei primi tre mesi dopo l’intervento. La paziente può farsi massaggiare il seno dopo un anno dall’intervento senza nessun pericolo.

Le visite di controllo

Trattandosi di un intervento delicato, per il post operatorio della mastoplastica additiva sono, ovviamente, presenti delle visite di controllo, da svolgersi con la presenza del medico chirurgo che ha eseguito l’operazione. L’inizio dei controlli, in genere, avviene nella prima settimana dall’operazione e poi dopo quindici giorni, con il preciso obiettivo di porre le medicazioni necessarie alla ferita. In seguito, le visite si dilatano nel tempo e la paziente, solitamente, dovrà ripresentarsi in clinica dopo circa 30 giorni, poi 6 mesi dall’intervento per poi effettuare l’ultima visita a circa un anno dall’esecuzione dell'operazione. Nonostante la mastoplastica additiva sia un intervento piuttosto comune, il decorso post operatorio non va, quindi, assolutamente sottovalutato. Con la giusta attenzione, è possibile non avere particolari disagi dopo l'intervento, per tornare, in breve tempo, a svolgere una vita attiva e normale nelle proprie mansioni, quotidiane e non. In ogni caso, e per ogni domanda al riguardo, è sempre bene ricordare che il primo pensiero della paziente deve essere quello di consultare il proprio chirurgo, da cui potrà sempre ricevere tutte le indicazioni di cui potrebbe avere bisogno.

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