Come diventare parrucchiere: cosa deve sapere un perfetto hair stylist - Magazine

Benessere Magazine Mercoledì 13 novembre 2019

Come diventare parrucchiere: cosa deve sapere un perfetto hair stylist

Magazine - Se tagli e acconciature sono ciò che vi affascina da sempre, potreste voler diventare un hair stylist, termine con il quale oggi si definisce il classico parrucchiere. Questa professione ha come scopo primario quello di migliorare l’aspetto di chi si mette nelle mani di chi taglia e pettina: non sono però solo queste le mansioni che spettano al parrucchiere.

Infatti, oltre a tenersi aggiornato sulle tendenze e a saper maneggiare bene gli strumenti del mestiere, il vero professionista deve prendersi cura del cliente e promuovere al meglio la propria attività, iniziando dall’attrezzatura della quale deve dotare il proprio salone.

Vediamo nello specifico cosa deve saper fare l’hair stylist per garantire al consumatore una prestazione professionale che lo porti a ritornare sempre da lui.

Le conoscenze di base

Non è possibile improvvisarsi parrucchiere: è infatti necessario conoscere alcune nozioni di base, che portano a trattare nella maniera più corretta il cliente e a non causare danni, più che benefici. Il primo step è quello di apprendere tutti i trattamenti che meglio si addicono alla preparazione delle chiome e anche della barba.

Il bravo parrucchiere deve quindi avere nozioni concernenti il tipo di cute, la quantità di capelli e la struttura di quelli presenti sulla testa di chi si sta occupando: una persona con una capigliatura rada e sottile non dovrà subire trattamenti aggressivi, che potrebbero peggiorare la situazione. Stesso discorso vale per chi ha problemi come la dermatite e la psoriasi.

Per questo motivo l’hair stylist deve anche individuare quale prodotto utilizzare e quindi essere a conoscenza delle caratteristiche chimiche di coloranti, decoloranti e dei fissativi, oltre ad avere padronanza di nozioni di dermatologia.

Frequentando una scuola per parrucchieri, viene anche messo al corrente delle tecniche di taglio manuali e non manuali, dei metodi più sicuri per effettuare la colorazione dei capelli, la stiratura chimica o meno e anche le permanenti.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, deve inoltre rispettare le normative igieniche e di sicurezza, oltre agli standard di qualità, che sono la garanzia di un buon risultato. In sostanza, il parrucchiere in erba deve avere un bagaglio culturale e in parte anche medico, che gli consenta di esercitare la professione in maniera seria e sicura. 

Le attitudini personali

La vita moderna va avanti velocemente: così accade anche per le mode e le tendenze, che non sono facili da seguire se non si è in grado di stare al loro passo. L’hair stylist deve fare proprio questo, intercettando tutti i cambiamenti e ascoltando le richieste dei clienti, che si recano nel suo salone per fare un taglio all’ultimo grido.

La professione di parrucchiere viene così equiparata a quella del consulente di bellezza, che deve valutare la forma del volto, la quantità e la qualità dei capelli, la personalità e anche il colore della pelle del cliente, tutte caratteristiche che permettono di armonizzare la persona, facendo la scelta della giusta acconciatura.

Non è da tralasciare neppure le attitudini personali: il vero professionista ha grande capacità di ascolto, molta creatività, senso estetico e verve imprenditoriale, elementi che decretano o meno il successo della sua attività.

L’attrezzatura per il salone

Una volta completata la formazione, l’hair stylist può decidere di avviare in proprio un’attività oppure di lavorare presso una grande compagnia, se vuole prima incrementare la conoscenza di tecniche commerciali, stilistiche e imprenditoriali.

Se stabilisce di fare questo, non dovrà preoccuparsi di arredare il proprio salone; in caso contrario dovrà investire un po’ di denaro per acquistare tutta l’attrezzatura necessaria. Ciò che non deve mai mancare è sicuramente la base: lo o gli specchi, le sedie imbottite, i phon, le spazzole e i pettini, i carrelli, i bigodini, ma soprattutto il lavatesta, tutti oggetti che devono essere di qualità, da scegliere tra quelli già provati o basandosi sulle recensioni di altri parrucchieri.

La finalità deve essere quella di rendere l’ambiente familiare e accogliente, per cui tutto deve essere comodo, funzionale e far sentire a proprio agio il cliente, che tornerà con maggiore frequenza se si troverà bene.

Un occhio al sociale

Fare del bene è anche un modo intelligente per farsi della buona pubblicità, oltre ad appagare il proprio desiderio di essere d’aiuto al prossimo. Per questo motivo potreste decidere di dedicare una parte del vostro salone a persone con disabilità o a chi non ha il denaro per pagare un taglio: una sorta di acconciatura sospesa, come già accade per caffè e giornali.

Questo non farà altro che attirare l’attenzione su di voi e a migliorare la reputazione della vostra attività.

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