Cosa sono e come funzionano i lettori Rfid per la rilevazione delle presenze - Magazine

Attualità Magazine Martedì 22 ottobre 2019

Cosa sono e come funzionano i lettori Rfid per la rilevazione delle presenze

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© Pixabay

Magazine - Tra le varie necessità di un’azienda c’è quella di gestire la presenza del personale. Sostanzialmente, si tratta di tenere sotto controllo chi entra ed esce dall’edificio o dallo stabile, veicoli compresi. Ci sono delle tecnologie che svolgono questi compiti per noi, affrancandoci dalla gestione manuale delle presenze, più gravosa e soggetta a errori, e un lettore RFID rappresenta una scelta eccellente in merito.

I badge lasciano la traccia della presenza e si viene a formare una banca dati aggiornata, gestita in base alla legge n.675 del 1996 sulla privacy dei dipendenti. Il Jobs Act (2015) ha stabilito che il datore di lavoro deve fornire una corretta informazione sugli strumenti di rilevazione e di controllo. In ultimo, ricordiamo il Regolamento Privacy GDPR e che il Garante ha espresso parere favorevole sull’utilizzo di software che rilevino le presenze (provvedimento 357/2016).

La tecnologia Rfid: cos’è e a cosa serve?

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I sistemi RFID consentono di leggere a distanza ravvicinata un codice elettronico che si trova in un TAG o badge grazie a onde radio a bassa intensità. Infatti, volendo sciogliere l’acronimo, RFID sta per Radio FrequencyIDentification. In questo modo, la rilevazione delle presenze dei dipendenti è puntuale e sicura e funziona in modo immediato, automatico e uniformato. Questi sistemi non sono utilizzati solo a questo scopo, hanno un largo impiego. Avere a disposizione questa tecnologia vuol dire, per un’azienda, migliorare la gestione della logistica, degli asset, organizzare meglio, e quindi ottimizzare e potenziare, la produzione.

Non è tutto: la tecnologia RFID è un validissimo alleato nella gestione dei rifiuti. Quest’ultima rappresenta non solo un dovere morale per ogni società ma anche normativo. Alcune volte la trattazione di questo aspetto della routine aziendale può essere manchevole e non perché non ci sia la volontà e l’impegno di far funzionare le cose. Se non c’è un sistema efficiente di controllo e monitoraggio dei rifiuti, facilmente si verificheranno dei problemi. Il lavoro deve essere soggetto a un efficace coordinamento.

Proprio sfruttando le potenzialità della tecnologia RFID è nato Svuotamentocerto, un progetto frutto della collaborazione tra le due realtà aziendali di Winit e I&S: il sistema rende possibile individuare con certezza i cittadini attivi nel fare la raccolta differenziata. Ciò permette di premiare chi si impegna a rispettare l’ambiente con una tassazione non solo corretta, ma anche più contenuta. I costi delle imposte, infatti, sono inversamente proporzionali alla percentuale di differenziazione effettuata. Queste moderne tecnologie, quindi, si stanno rivelando strumenti indispensabili per sensibilizzare maggiormente la popolazione a un corretto smaltimento dei rifiuti.

Se degli scarti vengono lasciati fuori gli apposti contenitori di raccolta o se si è in presenza di un rifiuto speciale, oltretutto, ciò potrebbe creare un disagio a livello ambientale, se non un danno. La tecnologia RFID ci mette al sicuro anche da tutto questo e ci aiuta a prevenire e a correggere eventuali errori.

La tecnologia Rfid: come funziona?

Riferendoci al suo funzionamento, bisogna precisare che si tratta di una tecnologia di grande efficacia, ma ciò non vuol dire che sia complicata, anzi, è davvero semplice da usare. Il dipendente deve solo accostare il badge all’apposito lettore. A quel punto, i dati saranno rilevati, registrati e inviati a PowerWEB, un software per la gestione dei dati acquisiti, per l’appunto, dai lettori. Questo strumento di rilevazione non è solo di facile utilizzo ma garantisce anche una certa longevità. Un tempo, i sistemi a banda magnetica si rovinavano facilmente e andavano cambiati abbastanza spesso. I sistemi RFID non hanno di questi problemi e durano più a lungo.

Dotarsi di un sistema RFID: cosa fare?

Per scegliere il sistema rilevazione presenze che più si adatti alla nostra azienda possiamo muoverci anche su internet. Scegliete possibilmente un’azienda che utilizza la tecnologia RFID già da tempo. Probabilmente ci sarà un form da compilare. Meglio se la prima consulenza viene offerta gratuitamente. Le informazioni da fornire, di base, saranno il numero dei dipendenti e le loro caratteristiche, numero di sedi, se l’azienda opera su scala regionale, nazionale o internazionale, con quale scadenza verranno rilevate le presenze.

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