Meraviglie e mostri per il Cargo - Magazine

Teatro Magazine Teatro del Ponente Mercoledì 24 settembre 2003

Meraviglie e mostri per il Cargo

Magazine - Siete tutti invitati.
La stagione del Teatro Cargo, al Teatro del Ponente di Voltri, comincia con una festa.
Il 26 settembre dalle 18 il teatro si aprirà al suo pubblico per raccontargli la nuova stagione. Ci sarà musica, da bere e alcune sorprese tra cui un Foyer completamente rinnovato (in collaborazione con il Master di architettura dell’Università di Genova) e un boccascena che gli operai stanno finendo proprio in questi giorni. Un posto di tutto riguardo nella festa l’avrà la mostra, che si inaugura insieme alla stagione, del genovese Stefano Goldberg dal titolo Cantieri, che ritrae macchinari e paesaggi industriali. Goldberg, “fotografo solitario”, come si autodefinisce , sarà ancora protagonista della giornata con una personale proiezione di immagini da lui realizzate sul tema dell’equilibrio e del disequilibrio.

Sono pochi al Cargo, ma tutti abili a rivestire diversi ruoli e, soprattutto, tutti desiderosi di non fermarsi, di produrre cambiamenti e di apportare qualcosa di innovativo: si tratti di cartellone o del loro spazio sul mare.
Siamo alla seconda edizione, dice Laura Sicignano, direttrice, regista e autrice, anche se non sappiamo neanche come abbiamo fatto ad organizzare la prima: siamo talmente pochi.. Si contano quasi solo con una mano al Cargo, ma ce n’è abbastanza a giudicare dai risultati ottenuti.
Entrando nello specifico, partiamo dal pubblico della zona di Ponente che li ha accolti con un entusiasmo che, tutt’oggi, li sorprende; per quel che riguarda gli spettacoli della stagione precedente, come quelli della nuova, si caratterizzano come innovativi e, soprattutto, portano per la prima volta a Genova compagnie di teatro giovani, che hanno già ottenuto riconoscimenti nazionali; sul fronte delle risorse economiche quest’anno si amplia lo spettro dei sostenitori con l’appoggio finanziario della Fondazione Carige e della Compagnia di San Paolo, (che dal 2001 indice bandi annuali in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta per rassegne e stagioni teatrali).

Parlando di palcoscenico si arriva al nuovo cartellone 2003-2004. Titolo e tema di quest’anno, come anticipa la mostra fotografica, è Mostri e meraviglie con la proposta di spettacoli eccessivi ed estremi che indicano come nella nostra attualità meraviglioso e mostruoso spesso coincidono.
In programma, tre Shakespeare: Riccardo Riccardo Riccardo (27-28 nov), un adattamento del Riccardo III, a cura di Bruno Stori e Gyula Molnar; Lear. Ovvero tutto su mio padre (26 mar), una regia di Serena Sinigaglia che mixa Shakespeare con Almodovar; e, infine, Hardore di Otello (1-3 apr), definita una tragedia calabro-scespiriana dalla produzione Scena Verticale, e un balletto horror grottesco da Goffredo Fofi. Uno spettacolo molto atteso, ma anche molto temuto per la gestione della piscina di fango che salirà sul palcoscenico.
Per l’apertura ufficiale delle serate a teatro, la Compagnia Teatro Cargo presenta la sua nuova produzione, Il giocatore (16-24 ott) un testo mai rappresentato di Carlo Goldoni. Ritornerà, la coproduzione Teatro Carlo Felice-Teatro Cargo, L’avventurosa storia della principessa Doremì, e, sempre del Cargo, Il Funanbolo (5-6 dic), di Jean Genet. Dell’autore francese andrà in scena anche Quattro ore a Chatila (23 apr), un testo ferocemente attuale sulla questione palestinese, per la regia di Nicola Pannelli. Una novità in cartellone è lo spazio dedicato alla musica. Tre serate concerto per affrontare Fabrizio De André, sonorità afrocubane con Barrio Esme (28 feb), il blues italiano con i Mama’s Pit (13 mar).

Tornerà il teatro ragazzi e torneranno i laboratori. Tra le conferme, Alberto Terrile ripropone il suo Fotografare la scena, un corso di fotografia per il backstage che avrà una parte pratica da svolgersi sul vivo delle prove degli spettacoli in cartellone. Novità assoluta, il Laboratorio teatrale sulle tecniche della narrazione, a cura di Laura Curino attrice del Teatro Settimo, celebre per il suo lavoro su Olivetti. Un laboratorio dedicato ad attori professionisti che parte della narazione orale, passa per le fiabe e i racconti regionali.
Sempre in tema di laboratori, il Cargo presenta un progetto rivolto a tutti, ragazzi delle scuole e studenti di UniTre, sull'emigrazione. Il laboratorio, che sfocerà in uno spettacolo, dal titolo Partenze. Un progetto per la memoria, va alla ricerca di quella Genova, città di partenze verso nuovi paesi dove cercare fortuna. Tracce di nonni e nipoti, in lettere, diari e racconti, da reperire anche attraverso l'Archivio Storico di Scrittura Popolare dell'Università di Genova, per uno spettacolo che andrà in scena il prossimo luglio (approvato dal comitato per Genova 2004 - Capitale Europea della Cultura).

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