ITALIANI‑ fotografie di Seba Pavia - Magazine

ITALIANI‑ fotografie di Seba Pavia

Mostre e musei Magazine Martedì 16 settembre 2003

Magazine - Italiani pizza, spaghetti e mandolino? Per fortuna no.
Italiani decisamente brava gente, o almeno si spera.
Ironiche, allegre, scanzonate, colorate e divertenti. Così sono le immagini realizzate dal giovane fotografo Seba Pavia per un reportage in questi giorni in mostra a Milano.
Italiani tra stereotipi e luoghi comuni, di certo immortalati in bilico tra sacro e profano.

Così tranquillamente “politeisti”. Così tranquillamente divisi tra due fedi. Quella strettamente religiosa e quella sportiva, strettamente calcistica. L’obbiettivo di Pavia non vuole criticare o irridere a certi usi e costumi del Bel Paese.
Di certo l’autore ha saputo cogliere spesso il lato sottilmente comico, a volte paradossale e kitch, di alcune situazioni. Gli Italiani con pancetta o panciona che si gustano un panino in riva al mare. Gli Italiani vestiti da antichi romani per i turisti davanti al Colosseo o quelli che mettono in scena la Via Crucis ripresi da telecamere. Gli Italiani che organizzano beatamente picnic nella zona archeologica di Brindisi. Gli Italiani tifosi in Piazza del Duomo per la partita della Nazionale contro il Messico. Gli Italiani “imbucati” alle feste alla moda, quelli che non si spostano dal buffet “che tanto è tutto gratis”.

“Il mio lavoro porta ad avere una visione molto cinica e distaccata della gente”, spiega Pavia, “a volte sembra che Dio sia un regista eccentrico e poco rispettoso che appioppa ai suoi attori dei personaggi difficili e non del tutto dignitosi, anche trattandosi solo di una fiction”.
Il reportage “Italiani” è un work in progress iniziato nel 1999.
A muovere il lavoro del forografo è stata, come spiega lui stesso, “la curiosità verso la gente e la capacità di farsi stupire dalle situazioni. Ho premuto il pulsante di scatto senza un progetto preciso. Sono andato in giro per vari motivi e interessi imbattendomi nelle cose più svariate”.
Come il castello abusivo in provincia di Catania; come il cartello stradale di un paese chiamato Purgatorio o il gommista di Acistrezza che nel suo negozio espone statue a tema religioso vicino a divise di squadre di calcio.
Le immagini della mostra sono accompagnate con suoni ripresi dal vero o registrati dalla radio, con uno strano zapping. E così subito dopo la bambina che recita l’Ave Maria tutta devota e poi saluta veloce parte il jingle di Radio Italia. Un’amica che ti tiene compagnia…

di Gabriele Di Totto


ITALIANI- fotografie di Seba Pavia
Galleria Grazia Neri
Via Maroncelli, 14 - Milano
Orari: dal lunedì a venerdì 9-13 e 14.30-18
Sabato 10-12.30 e 15-17
Domenica chiuso
Fino al 16 ottobre
Ingresso libero

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