Concerti Magazine Giovedì 4 settembre 2003

Paul Young, anni ’80 in salsa tex-mex

Ha lastricato gli anni ’80 di piccole perle pop, interpretate con stile impeccabile e una voce soul invidiata da molti: è Paul Young, proprio lui, quello di Every time you go away, Everything must change, Love of the common people e di Without a woman (Senza una donna), cantata in duetto col nostro Zucchero. Perennemente preso in giro come semplice esecutore di cover, ma perennemente capace di sfornare riff orecchiabili e raggiungere in souplesse la top ten.
Adesso, alle soglie dei cinquant’anni, Paul Young – in concerto venerdì 5 settembre alla festa dell’Unità (ore 21.30, ingresso 13 €) – non è più il raffinato dandy col ciuffo, ha lasciato le hit pop alla ricerca di un sound più sanguigno.

Paul inizia il suo lungo flirt con la musica già da bambino, imparando a suonare chitarra e pianoforte, e appassionandosi ad un genere non particolarmente popolare: il soul. Dopo tanta gavetta il primo successo arriva, fulmineo, nel 1983 con la cover di Wherever I lay my hat, ben presto doppiata da Every time you go away: sono gli anni dei vari Live Aid cui il bravo Paul presta sempre voce e anima.
Si sa, però: il tempo passa per tutti, e a volte per i cantanti passa prima di altri. E così la fine del “decennio di plastica”, gli anni ’80, si porta via anche la stella di Paul Young, appannata da un cliché di “soul boy” che cominciava a pesare troppo. Paul sparisce, si dedica alla famiglia, ricomincia a scrivere canzoni, riscopre le proprie radici musicali e fonda un gruppo con gli amici – più per divertimento che per lucro – i Los Pacaminos, con cui, ormai quasi cinquantenne, ricomincia a girare per locali e club.

La voce si fa più calda e matura, ma il genere cambia: dal soul al tex-mex. Cioè un incrocio di mariachi e country-blues, lungo la strada di Ry Cooder e dei Los Lobos (e infatti La bamba è uno dei classici del repertorio dei Pacaminos), con tanto di cappelloni da cowboy.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Quasi nemici L'importante è avere ragione Di Yvan Attal Drammatico, Commedia Francia, 2017 Neïla Salah è cresciuta a Créteil, nella multietnica banlieu parigina, e sogna di diventare avvocato. Iscrittasi alla prestigiosa università di Panthéon-Assas a Parigi, sin dal primo giorno si scontra con Pierre Mazard, professore celebre per i suoi... Guarda la scheda del film