Sri Lanka: una terra dalle mille seduzioni - Magazine

Viaggi Magazine Mercoledì 29 maggio 2019

Sri Lanka: una terra dalle mille seduzioni

Kandy, Il Tempio del dente di Buddha
© Massimo Bisceglie
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Magazine - Sri Lanka: per gli indiani la Lacrima dell’India, per la sua posizione geografica proprio nella punta estrema del subcontinente indiano; per i cinesi l’isola ingioiellata; per Marco Polo l’isola più bella del mondo; per i portoghesi Zelan, l’isola leone, da cui è derivato il nome di Ceylon.

Imponente è lo spettacolo della sua natura lussureggiante e incontaminata, delle sue antiche città ricche di resti archeologici importanti, delle gemme preziose che il suo sottosuolo dona a esperti gioiellieri, del suo fantasioso artigianato d’arte e anche del segno profondo della religiosità delle sue genti che pregano soprattutto Buddha. Ma non solo. Il profumo penetrante delle spezie, l’aroma del tè, una gastronomia d’eccezione e numerosi hotel di charme. Sri Lanka, terra delle mille seduzioni.

Con uno spettacolare treno, tutto azzurro, in circa tre ore da Colombo, la capitale dell’isola, si sale fino a Kandy, posta a 500 m di altezza, cittadina sacra ai buddhisti di tutto il mondo. Nel Dalada Maligawa, il Tempio del Dente, si venera appunto un dente di Buddha posto all’interno di una camera-reliquiario che, nel 1988, è stata tutta ricoperta d’oro. Ogni giorno si celebrano spettacolari cerimonie e il tempio è avvolto dai profumi intensi dei gelsomini, dei frangipani, dell’incenso e dell’olio di cocco bruciato offerti all’Illuminato. Ma è soprattutto durante l’Esala Perahera che la città e il tempio sono assediati dai fedeli. La grande festa si svolge durante il plenilunio di fine luglio-inizio di agosto e dura circa sette giorni. Una copia della sacra reliquia è portata in processione per le strade della città con una lunga teoria di elefanti parati a festa, cortei di danzatori, giocolieri e suonatori che indossano sfarzosi costumi. 

Nel suo bellissimo Giardino Botanico ci si perde quasi fra gli infiniti viali costellati da piante e fiori rari, dagli intensi profumi. Mentre nel suo Orchidario si ammira il trionfo di oltre mille varietà di orchidee sempre fiorite. Ugualmente penetranti sono gli odori del mercato, che si apre nei pressi della stazione ferroviaria, dove sono esposte, sui piccoli banchetti di legno, le infinite spezie e verdure prodotte nella fertile campagna attorno. 

Sosta obbligata da Gunatilake Batiks, laboratorio e show room dove si producono pregevoli capi d’abbigliamento, articoli per la casa e tessuti in batik. Poco più in la si esibisce il gruppo di giovani danzatori del Meurulanka Rangayathanaya ogni pomeriggio, per la delizia dei turisti, proponendo una selezione molto accurata di danze tradizionali.

Si dorme sulle alture all’Amaya Hills, accolti con calorosa ospitalità da Rushdy Raheem, resident manager. Dalle sue suites si gode un panorama incomparabile sulle colline avvolte da alberi secolari.

Sempre più in alto fino a Nuwara Eliya, località montana nel centro dell'isola, per gustare il tè più fragrante. Fra felci arboree e alberi secolari tempestati da orchidee, si arriva in questa Scozia tropicale, dall’impronta molto inglese, a 1868 metri di quota. Villeggiatura alla moda sotto Sua Maestà Britannica, conserva dimore e palazzi in stile elisabettiano, georgiano e vittoriano. Tutto un fiorire di facciate con legni a vista incrociati, verande, bovindo, vetri colorati e tendine di pizzo alle finestre. Poco distante, a Ranthoda si possono visitare le piantagioni e la fabbrica del Blue Field Tea Garden. Mentre nel vicino ristorante si gustano ben dodici qualità diverse del famoso infuso, compreso quello rarissimo, Tè bianco.

Si scende fra spumeggianti cascate fino a Ella, luogo cult dei turisti giovani fai-da-te e backpacker di ogni parte del mondo. Che si ritrovano al Chill, lounge bar molto cool affacciato sulla via principale del paesino. A Wellawaya si è ospiti dell’elegante hotel boutique Jetwing Kaduruketha in bungalow circondati da palmeti e risaie. Qui Hemant Hasinimal, chef stellato, organizza per lezioni di cucina, dove si apprendono i segreti per preparare i principali piatti locali. Mentre Naminda Rathnayake accompagna in una breve passeggiata nelle risaie e nel bosco attorno, dove si odono i richiami gutturali dei pavoni in amore.

Nell’estremo sud. I fedeli pregano l’Illuminato a Kataragama nell’antica pagoda di Kiri Vehera dall’enorme stupa bianco. Si dorme al Mandara Rosen Hotel poco distante dal Parco Nazionale di Yala. Lo si visita con un safari organizzato alle prime luci dell’alba quando si può avere la fortuna di avvistare alcuni rari esemplari di leopardi. Mentre sono più facili da vedere gruppi di elefanti, bufali d’acqua, scimmie e gazzelle. 

Poco dopo ecco il frangersi melodioso e ritmico delle onde dell’Oceano Indiano sulle lunghe spiagge di Weligama e Hikkaduwa, regno di pescatori e surfisti. A Galle portoghesi e olandesi hanno lasciato tracce indelebili nei fastosi palazzi e nelle dimore patrizie che affollano le stradine del centro storico, protetto dall’Unesco e guardato a vista da possenti mura in pietra. Ancora una manciata di chilometri ed ecco un altro hotel boutique di estrema eleganza: Villa Republic, con letti a baldacchino e vista sull’oceano.

Prima della partenza Sri Lanka riserva altre inedite soprese. Lungo le rive del fiume Bentota si penetra in barca in un ambiente incontaminato formato da intricate mangrovie dove vivono coccodrilli, serpenti, iguane e grossi pipistrelli. Mentre a Ambalangoda nell’Ariyapala Masks Museum si assiste alla creazione delle coloratissime maschere tradizionali da parte di abili artigiani.

Sulla vicina spiaggia infinita di Ahungallasi specchia l’imponente e modernissimo resort Hotel Riu Sri Lanka. È il posto giusto per farsi coccolare nella sua spa, gustare i piatti prelibati preparati da esperti chef e fare lunghe nuotate nelle sue immense piscine.

Per informazioni su un viaggio in Sri Lanka si può scrivere una mail o visitare il sito di Sri Lanka Travel.

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