Egi Expo: Signori, fate il vostro gioco! - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 27 agosto 2003

Egi Expo: Signori, fate il vostro gioco!

Magazine - Come nasce , un contenitore dedicato al gioco a 360° per 6 giorni?
L’hanno pensato a , quelli di , e messo in atto grazie alla collaborazione con . Si rivolge a chi abbia uno spirito ludico, anche piccolo piccolo. Si giocherà in gare, tornei, campionati di ogni specie.
Ma come nasce? Da un’idea scaturita da un percorso professionale di Marco Carli, genovese e ingegnere informatico di formazione, oggi ufficialmente Responsabile Sito Giochi in Soloinrete.it, ovvero di Gamexpert.it.
L’idea è sua e ce l’ha raccontata.

«È assolutamente originale. Non esiste un Format espositivo che metta insieme tipologie tanto diverse di gioco, per questo l’ambizioso nome: 1st European Game Industry Expo. Esistono molti eventi su target specifici (gioco da tavolo, cerulla, giochi tradizionali), ma tutti insieme non li aveva mai messi né visti nessuno. È una sfida non solo commerciale ma, almeno a me piace pensarla così, anche social-culturale. Perché il gioco è per tutti e di tutti. Il gioco aggrega. Non necessariamente aliena. Per questo, all’interno della fiera, in collaborazione con la Città di Collodi, ci sarà anche una mostra».
Come funziona un evento dislocato su quarantamila metriquadri, con oltre trecentocinquanta tornei in soli sei giorni?
Ci sono cinque aree diverse di gioco: Gioco Elettronico (PC, Playstation 2, XBox), Gioco di Ruolo, Gioco di Carte Collezionabili, Gioco di Carte e da Tavolo (Bridge, Backgammon,…) e GiocoVario” (Calciobalilla, Subbuteo, Biliardo,…).
Tra i grandi eventi tre sono davvero eccezionali: il Campionato Internazionale di Bridge, l’Upperdeck Italia con il gioco inedito Yu-Gi-Oh! e l’NGI LAN 03, dedicato al multiplayer gaming, ovvero cento PC collegati, venti postazioni XBox, e altre cinquecento postazioni disponibili per tutti quelli che porteranno i loro PC, come da tradizione LAN BYOC (Bring Your Own Computer). Quest’ultimo evento rappresenta, inoltre, la finale nazionale dei World Cyber Games, per cui i vincitori si qualificano per la finalissima in Corea. Non male, no?
Di grandi eventi comunque è piena la fiera, si va dal Grand Prix di “Magic The Gathering”, al Campionato Femminile a Coppie di Calciobalilla a moltissimi altri, tutti garantiti dalle Federazioni e Associazioni competenti.
Ahi, allora chi non è iscritto ad un’associazione o federazione non gioca?
Sbagliato. Tutti possono giocare. La presenza di Federazioni e associazioni vigila su e dà una garanzia di qualità all’evento.
Fiuuuii. L’avevi proprio pensata così fin dall’inizio?
«Non proprio. La mia è un’idea abbastanza vecchia, risale a quando lavoravo all’estero e ho portato in Italia per British Telecom la prima piattaforma di gioco online. In quell’occasione ho maturato l’idea che oltre all’aspetto del business ci fosse, in quel mandato, anche una missione dall’aspetto culturale legata alla tradizione del giocare. In genere per le aziende il discorso è un po’ diverso. Sony, per esempio, tratta la Playstation esattamente come un elettrodomestico di cui vuole ottenere la massima diffusione. Comunque, una volta entrato in contatto con il mondo del gioco elettronico, mi è venuta la voglia di fare qualcosa di indipendente e l’anno scorso alla Fiera di Primavera ho preso il primo contatto per lo sviluppo di un evento. All’inizio pensavo ci fosse bisogno di un site per portare dal vivo tutto quello che si fa in internet, per cui sostanzialmente l’idea era rivolta agli operatori e l'evento era di tipo Business to Business. Per ora ho sviluppato questo Format, anche se non escludo, nel medio periodo, di riuscire a costruire anche la parte di BtoB».
Che gioco manca?
«I giochi sul cellulare. Non ho avuto feedback positivi dalle aziende».
Qual'è il gioco preferito di Marco Carli?
«Magic, un gioco di ruolo di carte da collezione, tipo Pokemon, ma per una fascia più adulta. Ci ho giocato per diversi anni. Un gioco che ha venduto 3 milioni e mezzo di carte senza nessuna pubblicità. Oggi non gioco più a niente».
Quale ambizione ha questo evento?
Diventare annuale. E costituire a Genova la prima città del gioco con un centro aperto 365 giorni l’anno. Non una ludoteca. Un luogo dove si potranno vedere e provare i giochi, ma anche parlare con le aziende. EGI Expo può diventare un evento forte al fianco del Salone Nautico e dell’Euroflora.

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