Concerti Magazine Lunedì 25 agosto 2003

I concerti all'Abbazia di San Fruttuoso

Magazine - L’undicesima edizione dei si è chiusa domenica 24 agosto con un tutto esaurito, premiando in tal modo gli sforzi e la costanza degli organizzatori - l’Associazione Culturale Echi di Liguria di Rapallo con le dinamiche Luciana Sudano e Cristina Koenig e il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano col suo rappresentante in loco Franco Dioli e del direttore artistico Massimo Paderni.
In programma Mac Crimmon, ossia un progetto dedicato alla valorizzazione della musica tradizionale scozzese ed irlandese.
Cosa porta un senese contradaiolo dell’oca – l’applauditissimo Alberto Massi - a diventare forse il miglior interprete italiano delle highlands bagpipes – cioè la cornamusa scozzese?
Senza dubbio, oltre all’inclinazione artistica e a studi importanti, una buona dose di passione.
La stessa che si vede in Daniele Caronna (violino e chitarra) e Fabio Rinaudo (uilleann pipes - la cornamusa irlandese, a mantice).
Iniziato da giovanissimi a suonare questo genere di musica, hanno poi fondato uno dei gruppi italiani più affermati del settore, quei Birkin Tree, giunti recentemente alla loro terza prova discografica, intitolata appunto (con una certa qual mancanza di originalità, determinata forse dalla soddisfazione per esservi meritatamente giunti) 3
Accanto a loro, Katia Zunino suona con leggiadra maestria uno strumento - l’arpa celtica – capace di portare in volo dentro una di quelle saghe nordiche che colpiscono tanto la fantasia di adulti e più giovani.

Il programma ha visto momenti d’assieme ed altri “solo”, ben utilizzando la specificità architettonico – acustica del luogo.
Il chiostro inferiore si trasforma, infatti, in un inusuale palco pieno d’incomparabile fascino.
Così si è compiuto un piacevole viaggio alla scoperta di musiche di matrice irlandese e scozzese, cinque – seicentesche, con qualche riferimento più attuale.
La divisione in due tempi ha permesso agli intervenuti di dare un’occhiata rapida – una sorta di antipasto di una più approfondita successiva visita - allo splendido complesso abbaziale, risalente, nelle parti più antiche, ai secoli X – XI.
Spicca, nel chiostro superiore, il piccolo museo con interessanti esempi di ceramiche da tavola e da cucina usate dai monaci (XIII - XIV sec.), provenienti da Liguria, Italia meridionale e mondo islamico e le tombe di sette membri - morti tra il 1275 e il 1305 - della nobile famiglia Doria, proprietaria per secoli dell’Abbazia fino alla donazione al FAI, avvenuta nel 1983.

E proprio la grande suggestione dei luoghi è elemento aggiuntivo decisamente trainante e dona al programma concertistico una marcia in più.
Un esempio di sinergia ad un livello culturale d’eccellenza, per cui non si può far altro che complimentarsi con l’Ente proprietario che non ha trasformato in arido moloch un bene monumentale, archeologico ed artistico di siffatto pregio, ma anzi lo riesce a valorizzare e promuovere, in definitiva lo tiene vivo, ospitando un’arte nobile quale la musica di qualità.
E qui l’apprezzamento va alle scelte dell’associazione organizzatrice e della direzione artistica, intelligenti e non banalmente chiuse in una visione esclusivamente classica.
Così il breve tragitto in battello da una Rapallo, forse un po’ tanto seduta non è uno scontato trasferimento, ma, nella malía dell’imbrunire capace anche un pochino di dissimulare i troppi scempi di un uomo avido, consente di ripensare, in qualche maniera vagheggiare la costa del Tigullio che fu.
E paiono robuste dita di mani, arcuate ed ossute, decorate d’ulivi, i poggi che degradano sul mare, infastiditi dalla luce elettrica e dal nastro asfaltato.
Quando lo si costeggia, il Monte di Portofino è ormai caduto nel buio e si rabbrividisce al solo pensiero che qualche sconsiderato voglia intaccare la maestà ancora selvaggia delle pendici che si gettano in mare. Peccato per chi non ha colto al volo questo modo di conoscere, in maniera intelligente e soft, un angolo mirabile della Riviera Ligure, ma si armi di pazienza e, soprattutto, non si perda la prossima edizione dei Concerti all’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli.


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