Concerti Magazine Martedì 19 agosto 2003

Mangia & Balla

Magazine - Tre sere di fine agosto da festeggiare con cibi e musiche che dalla vecchia Zena si dirigono verso altri mondi. Non è un’allucinazione da afa permanente, sto parlando della Festa del Cisto che da mercoledì 20 fino a venerdì 22 riempirà gli spazi del circolo ARCI Città futura, in corso Torino 46.

So che nel vostro cervello sta frullando una domanda: cos’è il cisto? Trattasi di un fiorellino delicato e grazioso che riesce a nascere persino dalla terra appena bruciata. Ma andiamo al di là delle metafore, e dirigiamoci verso i succulenti programmi previsti in nome della suddetta pianticella.
Le serate sono divise in due: alle 20 si cena (con contributo) e alle 21.30 si aprono di nuovo le porte per lo spettacolo (gratuito ma con tessera ARCI).

Cucina marinara a go-go nei piatti di chi vivrà la Città Futura di mercoledì 20. Si inizia con un antipasto di mare assortito, per passare alla paella di pesci, fino a raggiungere un dessert a sorpresa. E non è tutto, dopo aver rallegrato il vostro palato, anche gli altri sensi potranno trastullarsi con il recital di Andrea Ceccon previsto per le 21.30.

Altro continente, altri sapori odori forme: giovedì 21 è di scena la cucina senegalese. Piatti originali cucinati dalle sapienti mani di donne e uomini della comunità senegalese genovese. Il menù soddisfa curiosità e pancia: si parte con gli amuses-gueules, per poi arrivare al Tiebundien, un piatto a base di pesce e verdura, fino allo Yassa a base di pollo e riso, e per finire non mancherà il gelato di frutti made in Senegal. A fine cena (21.30) si potrà ballare con i ritmi senegalesi di Malick e i Talis, e per chi ama lo shopping etnico sarà a disposizione un piccolo mercato di artigianato senegalese.

La terza e ultima serata, quella di venerdì 22, vede protagonista la cucina e la cultura ungheresi. In tavola antichi piatti della cucina magiara: per iniziare un buon Jajih, piatto tradizionale turco a base di cetrioli e yogurt, seguito da una buona minestra, Tùròs Csusza. Ma il piatto forte è il Tatàkenyér, detto anche pane dei tartari, e i Toltottpaprika, ovvero peperoni ripieni e crauti. Sono difficili da pronunciare ma sono buoni.
E dalle 21.30 in poi saranno di scena le musiche magiare suonate da un gruppo di artisti di strada di Stellano.

Una bella occasione per passare qualche serata cittadina degna di nota senza spendersi mezzo stipendio. Ogni cena costa 28 euro, compreso lo spettacolo (e per chi vuole strafare, tre serate culinar-culturali costano 75 euro). Per qualsiasi altra informazione potete chiamare Marco che risponderà allo 010 5531659, oppure Sandro, allo 010 5451848.

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