Magazine Mercoledì 13 agosto 2003

In principio erano i cento libri

Il premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa ha ormai nove anni. La frivolezza della cittadina del Muretto e delle miss, infatti, è soltanto apparente. Da almeno trent’anni –estate e inverno- si susseguono stagioni culturali intense e di qualità notevole, al punto che la biblioteca di Alassio conta tra i suoi iscritti numerosissimi e affezionatissimi ospiti estivi. E proprio nel passato affonda le radici la fondazione del Premio, che nasce come idea nel 1994 durante una settimana vivacissima sul piano culturale. La città, infatti, aveva invitato i primi cento autori che avevano presentato almeno un libro a Alassio e li aveva raggruppati per genere e argomenti, facendoli tenere brevi conferenze e lunghe conversazioni per strada, in piazza, nei locali pubblici…

Da cento autori a cento libri il passo è breve e il premio –7.747 euro- sostanzioso. Il progetto era di inventare un concorso che affidasse l’ultima decisione agli italianisti che insegnano nelle univesità straniere, sia per verificare empiricamente la coincidenza di gusti tra critica italiana e straniera, sia per trovare nuove strade per la traduzione all’estero delle opere degli autori premiati. L’ultima ragione, ma non meno importante, era garantire l’assoluta trasparenza della giuria.

Così da nove anni, più o meno tre volte all’anno, una giuria tecnica composta da critici, giornalisti, insegnanti, si riunisce prima per proporre venti o trenta libri che ciascuno dovrà leggere. Quindi, dopo la lettura e un bello scambio di idee, i tecnici selezionano dodici nominativi. E il comune di Alassio li porta alla Fiera del libro di Torino, dove ha uno stand frequentatissimo. Anche perché tra coloro che votano il preferito tra i dodici libri proposti, alcuni fortunati vinceranno un week end a Alassio. Dalla Fiera, quindi, cioè da una sorta di giuria popolare improvvisata, esce un nome, il primo dei sei finalisti. Gli altri cinque verranno selezionati nel corso dell’ultima riunione della giuria tecnica.

A questo punto tocca agli otto italianisti –che cambiano ogni due anni- votare il preferito tra i sei, motivare il voto e trascorrere anche loro un piacevole fine settimana lungo sulle spiagge di Alassio.

Nel frattempo, tra luglio e agosto, i sei finalisti presenteranno il libro nella biblioteca civica, che è un modo di fare cultura, di ascoltare voci nuove e sempre diverse, di seguire da vicino la vita intellettuale del Paese… e di concorrere all’estrazione di un altro paio di week end sulla spiaggia, votando il proprio autore preferito, dopo averlo ascoltato in biblioteca.

Da cinque anni al premio per l’autore si è aggiunto quello a Un editore per l’Europa, che si prefigge l’obiettivo di segnalare un editore italiano capace di coniugare interessi commerciali con interessi culturali e sensibile alla dimensione europea oltre che nazionale. Gli editori premiati sono, in ordine cronologico: Laterza, Mulino, Utet, Jaca book e Saggiatore.

di Antonella Viale

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