Viaggi Magazine Lunedì 18 marzo 2019

Viaggio a Vilnius, la Gerusalemme della Lituania: tra chiese, stradine Patrimonio Unesco e piatti tipici

Aeroporto di Vilnius
© Massimo Bisceglie
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Magazine - In circa due ore e mezza di volo da Milano-Malpensa si arriva a Vilnius, capitale della Lituania che sta diventando la meta preferita anche di molti turisti italiani, le cui presenze aumentano a un ritmo medio di crescita del 10% l'anno. Città d’arte, pulita, ordinata, sicura, verde e molto economica, è la meta ideale per una fuga romantica, ma anche per una vacanza con la famiglia. Infatti, non si può non spendere almeno un weekend-lungo in quella che è definita l’Atene del Nord e la Gerusalemme della Lituania.

Incantevoli sono le stradine del suo centro storico, Patrimonio dell’Umanità, dove si affacciano ben quarantotto chiese, testimoni della profonda religiosità del popolo lituano. Non solo. Anche un numero incredibile di dimore patrizie, teatri, palazzi del potere e sedi delle varie facoltà universitarie, dove gli stili architettonici s’intrecciano fra loro in un campionario di forme auliche e armoniche, dal gotico, al barocco, al rococò, al neoclassico e al liberty, e in una rutilante tavolozza di colori.

Spettacolare è la Cattedrale di San Stanislao e Vladislao, la chiesa più importante tra quelle cattoliche di tutta la Lituania. Con un alto campanile distaccato, è situata nella vastissima piazza nel centro della città. La sua facciata e il suo corpo centrale sono ritmati da imponenti colonnati neoclassici. Mentre nel suo interno, in una cappella barocca, si custodiscono le spoglie mortali di San Casimiro, principe polacco, patrono di Polonia e Lituania, noto anche come San Casimiro di Cracovia, dalla sua città natale. San Casimiro, infatti, nacque a Cracovia, in Polonia, il 3 ottobre 1458 e morì a Hrodna, oggi in Bielorussia, ad appena ventisei anni, il 4 marzo 1484, martire per difendere la sua fede. In suo onore si organizzano importanti festeggiamenti il primo fine settimana di marzo. Un coinvolgente appuntamento che si rinnova ogni anno assolutamente da non perdere. Sfilate in costume, canti e balli tradizionali, ma soprattutto la sua famosissima fiera (Kaziukas) costituita da ben 1400 bancarelle che invadono le vie della città vecchia. Ottima occasione per acquistare i prodotti degli artigiani lituani, realizzati durante le lunghe serate invernali, tra cui: sculture, utensili per la casa, giochi, strumenti musicali intagliati, vasi, ciotole, brocche, tazze, articoli in vimini, pizzi, ricami e tessuti in lino e gioielli di ambra. 

Dopo il Festival del 2015, Vilnius ha fatto un enorme passo in avanti nel mondo della street art. Artisti locali e internazionali hanno dato alla città un volto nuovo. Le loro opere si ammirano nel quartiere Užupis, che significa Dall'altro lato del fiume perché si estende al di la del fiume Vilnia, superato dal ponte degli innamorati pieno di lucchetti e dal ponte rosso, dove vi è una istallazione costituita da fili rossi di plastica. Un labirinto infuocato. Stupefacente.

Un viaggio a ritroso nel tempo si compie anche nei numerosi ristoranti della città che propongono le specialità più autentiche della variegata e saporita cucina lituana. Uno dei piatti più allegri e coreografici è la zuppa di funghi porcini, servita in un insolito contenitore di pane integrale di segale che assomiglia proprio a un fungo porcino gigante. Squisite sono le salcicce caserecce di coscia di maiale, con contorno di patate al forno, crauti stufati e salsa di mele, cotte nella birra, e i cepelinai, grossi gnocchi di patate ripieni di carne di maiale tritata, serviti con panna acida e pancetta. Traduzione lituana di Zeppelin, i famosi dirigibili inventati da Grav von Zeppelin negli anni Venti, di cui ricordano la forma. Sono le specialità più richieste del ristorante LeičiaiAliné, dove si bevono birre e vodke artigianali. Frequentato soprattutto da giovani, professori, artisti e studenti, il ristorante Kitchen, propone dell’ottima anatra al forno con salsa di mirtilli

Si dorme con ineguagliabili confort, sotto soffici piumoni, al Mabre Residence, dalla superba facciata neoclassica, antico ex convento. Abbondante e golosa è la prima colazione con menù alla carta. Il suo ristorante Hazienda è un’ottima steak house, dove si gustano piatti di carne provenienti da allevamenti biologici.

Sembra di entrare in una galleria d’arte contemporanea appena si è nella hall dell’Artagonist Art Hotel. Centralissimo, le sue camere sono arredate con opere d’arte di artisti lituani emergenti. Mentre all’Hotel Pacai si dorme con la storia. Ricavato in un antico palazzo, è uno degli alberghi più lussuosi della città. Ristrutturato in modo filologico, ne sono stati conservati gli affreschi e le strutture d’epoca. Le camere, molto spaziose, rilucenti di marmi, sono impreziosite da eleganti arredi di design.

Per visite guidate a Vilnius e in tutti i Paesi baltici ci si può rivolgere alla Lithuanian tours. Per ulteriori informazioni visitare il sito Vilnius tourism.

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